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venerdì 30 maggio 2014

Recensione: "Requiem", di Lauren Oliver

Requiem
Trilogia Delirium #3
Autrice: Lauren Oliver
Editore: Piemme, collana Freeway
Cartaceo rilegato 17,00 € - ebook 6,99 €

Trama:


Lena è ormai parte integrante della resistenza contro chi vuol eliminare l'amore dalla faccia della Terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle Terre Selvagge, dove ha anche reincontrato Alex, il primo amore che pensava morto... Ormai, però, nemmeno le Terre Selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l'esistenza degli Invalidi e i Regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine.

Quando si arriva a leggere la conclusione di una serie che ci è entrata nel cuore fin da subito non è mai facile. E ancor meno facile è descrivere il nostro stato d'animo appena voltiamo l'ultima pagina e ci accorgiamo che è finita, stavolta per davvero. La Oliver ha giocato col mio povero cuore dall'inizio del primo libro fino alla fine, senza sosta, anche se la sua parte preferita, non posso non dirlo, è "L'ULTIMA FACCIATA". Esatto. Chi ha letto Delirium, e anche Chaos, capirà alla perfezione di cosa parlo.. quindi poteva forse smentirsi in quest'ultimo volume? Assolutamente no! Non è una cosa "negativa" in questo caso, è solo che leggendola lo stomaco mi si è attorcigliato, mi sono venute le lacrime agli occhi e ho realizzato che era finita.. nelle pagine precedenti non mi è successo nulla del genere, ma solo e soltanto nell'ultima maledetta facciata mi sono "spezzata". Perciò tanto di cappello Oliver, in pochi sanno farmi venire il magone come sai fare -e hai sempre fatto- tu!
Forse hanno ragione loro. Forse i nostri sentimenti ci porteranno alla pazzia. Forse l'amore è davvero una malattia e staremmo molto meglio senza. Però abbiamo scelto una strada diversa. Ed è questo il senso di sfuggire alla cura: siamo liberi di scegliere. Siamo liberi addirittura di scegliere la cosa sbagliata. [Lena]
Come forse avrete letto dalla trama, questo capitolo conclusivo è raccontato da un doppio pov: quello di Lena, aldilà della recinzione, nelle Terre Selvagge, e quello di Hana, ormai curata e in procinto di sposarsi. L'alternanza dei loro pov mi è piaciuta molto, la scrittura della Oliver è sempre molto ricca ed evocativa, e nonostante le -a volte- lunghe descrizioni dell'ambiente la lettura è stata molto scorrevole fino alla fine! Poi io adoro, cioè mi piace proprio tanto ma tanto come scrive, e quindi ero certa che da questo punto di vista non mi avrebbe deluso!
Il passato è questo: va alla deriva, si deposita. Se non stai attento, ti seppellisce. Questo è, per metà, il motivo per cui esiste la cura: la procedura spazza via tutto; rende il passato, e tutto il suo dolore, distante, come una vaga impronta su un bicchiere scintillante. [Hana]
La storia. Beh purtroppo non posso raccontare molto o sarebbe spoiler, però posso dire che... non è che si risolva proprio tutto tutto eh.. o meglio, per quanto riguarda il mondo dove vivono sia i curati che non e la trama generale sì, ci sono grandi passi avanti durante la storia e si percepisce come la società stia per subire un brusco cambiamento.. e poi nel finale (come scritto nella trama) ci sarà una guerra che porterà ad una vera conclusione.. o a quella che possiamo immaginare che sarà la conclusione. Quindi sì, per quanto riguarda la trama abbiamo una conclusione. Yep!
Ma forse la felicità non sta nello scegliere. Forse sta nella finzione, nell'immaginare: che il posto in cui siamo finiti sia quello in cui volevamo trovarci fin dall'inizio. [Lena]
Però, come sa chi ha letto Chaos... c'è un'altra questione molto importante che andava risolta.... Lena....Alex.... e Julian.... dove li porterà questo ultimo volume? Come si evolverà il rapporto di Lena con entrambi i ragazzi? Non avete idea di quanto vorrei urlare e sfogare la mia frustrazione riguardo parecchie cose, ma purtroppo non mi è possibile o finirei per dirvi tutto quello che succede e rovinarvi così la lettura... vi dirò solo che per quanto riguarda il loro rapporto questo libro non è come me lo aspettavo. Man mano che leggevo ero abbastanza infastidita dal fatto che non succedessero le cose che volevo io, ma una volta arrivata alla fine sono riuscita a capire le scelte dell'autrice al riguardo ed ho finito per apprezzare questo finale. Posso capire chi invece ne sia rimasto totalmente deluso, infatti credo che in questo caso più che mai la reazione di ognuno sia del tutto soggettiva.
Insomma, alla fine stavo per dare 3.5 stelline al libro perchè non è stato proprio perfetto, però le lacrime dell'ultima facciata hanno fatto alzare il giudizio a 4. Sono sentimentale lo so, ma questa resta e resterà una delle mie serie preferite!
E non si può amare, non del tutto, a meno di non essere completamente ricambiati. [Lena]

martedì 20 maggio 2014

Teaser tuesday #6 - Requiem


Eccoci all'appuntamento con la rubrica Teaser Tuesdays, ideata dal blog Should Be Reading!

Le semplici regole:
- Prendi il libro che stai leggendo;
- Aprilo ad una pagina a caso;
- Trascrivine un breve pezzo, facendo attenzione ad evitare eventuali spoilers;
- Riporta Titolo e Autore del libro.


Buongiorno a tutti!!! Come ve la passate? Mi sono accorta che era da tantissimo tempo che non pubblicavo un teaser del martedì, così oggi per farmi perdonare ecco a voi un bel pezzettone dalla mia attuale lettura: Requiem di Lauren Oliver!!


«Lena!» Il viso di Julian s’illumina, poi si rabbuia immediatamente appena si rende conto che non ho intenzione di avvicinarmi. L’ho portato qui con me, in questo luogo nuovo e sconosciuto, e adesso non ho niente da dargli.
«Siamo a posto» mi risponde Gordo. Ha una chioma rosso fiamma e, anche se non è più grande di Tack, ha la barba lunga fino a metà del petto. «Abbiamo quasi finito.»
Julian si raddrizza e si asciuga i palmi delle mani sul retro dei jeans. Esita, poi scende lungo la scarpata verso di me, infilandosi una ciocca di capelli dietro l’orecchio. «Fa freddo» mi dice quando si trova a pochi passi da me. «Dovresti andare vicino al fuoco.»
«Sto benissimo» gli rispondo, però infilo le mani nelle maniche della giacca a vento. Il freddo è dentro di me. Sedermi accanto al fuoco non farà differenza. «Le tende sembrano messe bene.»
«Grazie. Credo di cominciare a capirci qualcosa.» Ma il suo sorriso è poco convinto.
Tre giorni: tre giorni di conversazioni stentate e di silenzio. So che si chiede cosa sia cambiato e se potremo tornare a com’eravamo prima. Capisco benissimo che gli sto facendo del male. Ci sono domande che si sta sforzando di non farmi, e cose che cerca di non dire. Mi vuole concedere tempo. È paziente e gentile.
«Sei carina con questa luce» mi dice.
«Mi sa che stai diventando cieco.» Volevo fare una battuta, ma la mia voce suona acida in mezzo a quel silenzio.
Julian scuote la testa, aggrottando la fronte, e distoglie lo sguardo. La foglia, giallo acceso, è ancora impigliata tra i suoi capelli, dietro l’orecchio. In quell’istante, vorrei disperatamente allungare una mano per toglierla, e passargli le dita tra i capelli e ridere con lui di quella foglia. «Siamo nelle Terre Selvagge» gli direi. «Te lo saresti mai immaginato?» E lui intreccerebbe le dita tra le mie e mi stringerebbe la mano. Mi direbbe: «Come farei senza di te?».
Eppure non riesco a muovermi. «Hai una foglia tra i capelli.»
«Una che?» Julian sembra sorpreso, come se l’avessi risvegliato da un sogno.
«Una foglia. Tra i capelli.»
Julian si passa una mano sulla testa, impaziente. «Lena, io…»
Bang.