Eccoci all'appuntamento con la rubrica Teaser Tuesdays, ideata dal blog Should Be Reading!
Le semplici regole:
- Prendi il libro che stai leggendo;
- Aprilo ad una pagina a caso;
- Trascrivine un breve pezzo, facendo attenzione ad evitare eventuali spoilers;
- Riporta Titolo e Autore del libro.
Buon pomeriggio a tutti!!! Finalmente sono di nuovo in pista e mi sto godendo pienamente i miei giorni di libertà! Ma non vedevo l'ora di riprendere anche col blog, quindi quale modo migliore se non partire con un bell'estratto dalla mia attuale lettura? Si tratta de 'Il legame del drago' di Thea Harrison, primo libro del Ciclo delle Razze Antiche.. lo avete letto? Che ne pensate???
Ieri mi è anche arrivato il pacco dei libri che mi ha regalato mia sorella.... Stavo per saltare addosso dalla gioia alla portinaia che me l'ha portato su!! Nella prossima In my mailbox vi farò vedere tutto, per ora godetevi l'estratto! ;-)
Era nato con il sistema solare. Giorno più, giorno meno. Ricordava un bagliore trascendente e un vento immenso. La scienza moderna lo aveva chiamato vento solare. Ricordava una sensazione di volo infinito, un eterno crogiolarsi nella luce e una magia così penetrante e giovane e pura da suonare come una sinfonia angelica.
Il suo imponente corpo di ossa e carne si era formato insieme ai pianeti.
Divenne legato alla Terra. Conobbe la fame e imparò a cacciare e a nutrirsi.
La fame gli insegnò concetti come ‘prima ’ e ‘dopo’, ‘pericolo’, ‘dolore’ e ‘piacere’.
Iniziò ad avere opinioni. Gli piaceva il sangue che zampillava dalla carne di cui si abbuffava. Gli piaceva sonnecchiare disteso su una pietra sotto il sole. Adorava lanciarsi nell’aria, spiccare il volo e sfruttare le correnti ascensionali per andare più in alto, riproducendo l’estasi di quel primo volo senza fine.
Dopo la fame, scoprì la curiosità. Nuove specie si svilupparono. C’erano i wyr, gli elfi, i fae di luce e di oscurità, individui alti e dagli occhi brillanti e creature bassine del colore dei funghi, incubi alati e timidi esserini che si muovevano svogliati fra le foglie e si nascondevano non appena lui appariva.
Quelle che poi divennero note come le Antiche Razze tendevano a raggrupparsi attorno o dentro a sacche dimensionali di Altre Terre, luoghi pieni di magia in cui il tempo e lo spazio si erano piegati durante la formazione della Terra e il sole brillava in maniera diversa.
La magia aveva lo stesso sapore del sangue, solo che era dorata e calda come la luce del sole. Era ottima da trangugiare con la carne rossa.
Apprese a usare il linguaggio ascoltando di nascosto le Antiche Razze.
Faceva pratica da solo quando era in volo, rimuginando su ogni parola e sul suo significato. Le Antiche Razze usavano diverse parole per lui.
Lo chiamavano Wyrm. Mostro. Maligno. Grande bestia. Dragua.
E da ciò deriva il suo nome.
Ora che ho superato la metà di questo libro posso dire che -per ora- alcune cose mi sono piaciute molto, altre meno.. ma ve ne parlerò più nello specifico nella recensione! Ne ho ancora 3 arretrate del periodo pre-tesi e spero di recuperare presto anche quelle!!
Ieri mi è anche arrivato il pacco dei libri che mi ha regalato mia sorella.... Stavo per saltare addosso dalla gioia alla portinaia che me l'ha portato su!! Nella prossima In my mailbox vi farò vedere tutto, per ora godetevi l'estratto! ;-)
Era nato con il sistema solare. Giorno più, giorno meno. Ricordava un bagliore trascendente e un vento immenso. La scienza moderna lo aveva chiamato vento solare. Ricordava una sensazione di volo infinito, un eterno crogiolarsi nella luce e una magia così penetrante e giovane e pura da suonare come una sinfonia angelica.
Il suo imponente corpo di ossa e carne si era formato insieme ai pianeti.
Divenne legato alla Terra. Conobbe la fame e imparò a cacciare e a nutrirsi.
La fame gli insegnò concetti come ‘prima ’ e ‘dopo’, ‘pericolo’, ‘dolore’ e ‘piacere’.
Iniziò ad avere opinioni. Gli piaceva il sangue che zampillava dalla carne di cui si abbuffava. Gli piaceva sonnecchiare disteso su una pietra sotto il sole. Adorava lanciarsi nell’aria, spiccare il volo e sfruttare le correnti ascensionali per andare più in alto, riproducendo l’estasi di quel primo volo senza fine.
Dopo la fame, scoprì la curiosità. Nuove specie si svilupparono. C’erano i wyr, gli elfi, i fae di luce e di oscurità, individui alti e dagli occhi brillanti e creature bassine del colore dei funghi, incubi alati e timidi esserini che si muovevano svogliati fra le foglie e si nascondevano non appena lui appariva.
Quelle che poi divennero note come le Antiche Razze tendevano a raggrupparsi attorno o dentro a sacche dimensionali di Altre Terre, luoghi pieni di magia in cui il tempo e lo spazio si erano piegati durante la formazione della Terra e il sole brillava in maniera diversa.
La magia aveva lo stesso sapore del sangue, solo che era dorata e calda come la luce del sole. Era ottima da trangugiare con la carne rossa.
Apprese a usare il linguaggio ascoltando di nascosto le Antiche Razze.
Faceva pratica da solo quando era in volo, rimuginando su ogni parola e sul suo significato. Le Antiche Razze usavano diverse parole per lui.
Lo chiamavano Wyrm. Mostro. Maligno. Grande bestia. Dragua.
E da ciò deriva il suo nome.
Ora che ho superato la metà di questo libro posso dire che -per ora- alcune cose mi sono piaciute molto, altre meno.. ma ve ne parlerò più nello specifico nella recensione! Ne ho ancora 3 arretrate del periodo pre-tesi e spero di recuperare presto anche quelle!!



