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venerdì 9 gennaio 2015

Recensione: "Carrie" di Stephen King

Carrie
Autore: Stephen King
Editore: Bompiani
Pagine: 211
Prezzo: 11,90 € cartaceo

Trama:
Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.
Essendo il primo libro di King che leggo, ammetto che non sapevo assolutamente cosa aspettarmi... immaginavo sangue, morti e terrore ad ogni pagina... e invece no! Quella di Carrie è una storia molto triste, che fa rabbia, ma della quale fin da subito se ne conosce il tragico epilogo...

Mai amata nè voluta da una madre affetta da una grave forma di fanatismo religioso, Carrie è cresciuta in una inquietante casa piena di crocifissi e immagini sacre, costretta costantemente a pregare e venendo picchiata e rinchiusa in uno sgabuzzino ad espiare i suoi "peccati".. tutto questo perché nata con capacità telecinetiche grazie alle quali è in grado di muovere gli oggetti.. capacità che agli occhi della madre la rendono la progenie del demonio... Come se non bastasse a scuola è sempre stata la vittima di scherzi crudeli da parte di tutti i compagni, che considerandola "diversa" da loro si sono accaniti in maniera terribile sulla poverina. Ma l'ennesimo scherzo sarà la goccia che farà traboccare il vaso....

Ho trovato la scrittura molto scorrevole e interessante, la storia è raccontata alternata da vari punti di vista, spesso con riferimento a parti di libri scritti dopo il terribile avvenimento del ballo studentesco, notte in cui accade "tutto" e molte persone perderanno la vita.. Dalle parole di King emergono con spietata chiarezza l'angoscia, la solitudine e il disagio che Carrie ha provato per tutta la vita, a causa della madre e dell'impossibilità di conformarsi con i suoi coetanei.. ho provato una gran tristezza per lei e rabbia verso le orribili compagne che la tormentano.. e che, sarà brutto a dirsi, ma hanno avuto ciò che meritavano! Perché la cattiveria gratuita non può che portare ad altra cattiveria!

Il voto finale è 3 su 5, l'ho trovato scritto bene ma ovviamente è stato molto triste (quanto veritiero ed attuale) per cui non so se lo rileggerei... ma non è escluso che in futuro leggerò altro di King!