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lunedì 22 giugno 2015

Recensione: "La fuga" di James Dashner

La fuga
Serie: Maze runner #2
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 364
Prezzo: 14,90 € cartaceo – 8,99 € ebook

Trama:
Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la malefica organizzazione denominata C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i pochi sopravvissuti che tiene prigionieri, i Radurai, attraverso la Zona Bruciata. La squallida landa inaridita da un sole accecante è sferzata da tempeste di fulmini, e popolata da esseri umani che l'Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombi assetati di sangue. Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Dashner l’ha fatto ancora. Nuovo libro, nuova assurda, terribile, sconvolgente ed inaspettata avventura per i poveri Radurai (cosa ti hanno fatto questi poveri ragazzi, eh?? °-°). Se avete amato ‘Il labirinto’ e pensate che nulla potrebbe essere all’altezza della bella ambientazione e della storia ricca di colpi di scena e sorprese, beh… vi sbagliate. Perché è proprio quello che troverete in questo libro, che inizia proprio dove avevamo lasciato i Radurai: con l’illusione di essere in salvo, al sicuro e fuori dall’incubo. Anche loro non potrebbero sbagliarsi di più.


Passano poche pagine e già il loro tormento riprende: la casa sicura e i loro salvatori si rivelano per quello che sono, ovvero l’inizio di un’altra Prova da superare, pena la morte. Nuove scelte si prospettano ai ragazzi: uscire in un mondo che non conoscono, fatto di pericoli, persone diventate pazze e pericolose, fino a raggiungere un “ipotetico” Porto Sicuro alla distanza di 150 km…. o morire subito.
Thomas e compagni iniziano quindi un nuovo viaggio, con un elemento più ed uno in meno.. perché Teresa è scomparsa ed al suo posto è apparso un ragazzo che dice di venire da un altro gruppo, formato interamente da ragazze, fuggito da un labirinto…….
Come se non bastasse i ragazzi vengono informati di avere una misteriosa malattia che pian piano li porterà alla pazzia ed alla morte, proprio come gli “Spaccati” che si trovano fuori, nel mondo.. e pare proprio che l’unico modo per avere una cura sia recarsi al Porto Sicuro.. non c’è scelta quindi: la partenza è proprio inevitabile.


Con sapiente tempistica l’autore ha saputo tenermi col fiato sospeso e farmi rilassare nei giusti momenti, così da non “accumulare” mai momenti di stallo, ma alternandoli bene ad azione, angoscia, domande, pericoli, mostri, morti… ebbene sì, Dashner non si risparmia proprio né sui morti né tantomeno sulle cose orribili: un paio di scene, lo ammetto, mi hanno fatto parecchio storcere il naso (bleah!!), ma anche questo fa parte del suo stile e di questo mondo distopico che mi piace molto, quindi le ho comunque accettate di buon grado! 
Come avrete capito ho apprezzato molto questo libro, che è più che all’altezza del Labirinto… quindi se lo avete amato vi invito subito a conoscere la Zona Bruciata e gli Spaccati! Ci saranno belle sorprese! (E domande non risposte, come sempre…) ;-)


giovedì 11 giugno 2015

Recensione: "Bunker Diary" di Kevin Brooks

Bunker Diary
Autore: Kevin Brooks
Editore: Piemme, collana Freeway
Pagine: 300
Prezzo: 15,00 € cartaceo

Trama:
Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un’escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati “dall’uomo di sopra”…

Come iniziare una recensione non facile? Non facile perchè questo libro ha scatenato sentimenti contrastanti in me, ma non posso parlarvene pienamente perchè altrimenti farei spoiler..
Dunque iniziamo dal principio… Linus, ragazzino fuggito di casa che da qualche mese vive in strada, una sera per aiutare un cieco a caricare uno scatolone su un camion (tutto già molto sospetto…) finisce per essere rapito dall’uomo, che evidentemente cieco non è. Si risveglia in un luogo sconosciuto che consiste in: 6 camere da letto, 1 bagno, 1 cucina ed 1 corridoio nel quale c’è un ascensore, tramite il quale è stato portato lì. Dove si trova è perché? Forse per un riscatto da chiedere al padre? Fin dalle prime pagine si susseguono incessanti le domande e l’ansia del protagonista, che grazie alla maestria di Brooks emergono con facilità fino ad investire senza pietà chi legge. Impossibile non provare empatia per Linus, impossibile non porsi mille domande a ripetizione ed impossibile resistere alla tentazione di correre all’ultima pagina per vedere come finisce. (Io non l’ho fatto ed avendolo letto vi dico: non fatelo nemmeno voi!)
Dopo poco dall’inizio della misteriosa prigionia di Linus, altri sviluppi si succedono senza sosta, mantenendo sempre viva ed interessante (quanto inquietante) la storia: arrivano altre 5 persone, un giorno alla volta, così da raggiungere il numero delle stanze presenti nel misterioso luogo.
La convivenza forzata sarà tutt’altro che facile: caratteri ed esigenze diverse metteranno a dura prova la loro sopravvivenza già difficilissima, ma insieme loro 6 riusciranno a scoprire alcune cose, come richiedere il cibo, andare al bagno senza essere osservati e capire che si trovano rinchiusi in un bunker sotterraneo.
Ho detto osservati perché l’uomo “di sopra” osserva e monitora con attenzione i suoi prigionieri tramite telecamere posizionate in tutte le stanze ma “comunica” con loro solo attraverso l’ascensore comandato dall’alto: gli fornisce il cibo che richiedono, manda loro messaggi ambigui, nonché molto poco gradite sorprese. 
Ovviamente non mancheranno i tentativi di Linus &. co di fuga dal bunker, peccato che ad ogni loro esperimento (fallito o no che sia) seguirà una punizione dura…
Insomma, è stata una lettura molto psicologica, che va a fondo dell’animo del giovane Linus e fa sì che il lettore possa immedesimarsi alla perfezione con lui: ricordare il passato, provare impeti di rabbia, dolore, frustrazione, impotenza, ingegno e tutto ciò che un essere umano è in grado di sperimentare sotto pressione e in una situazione di pericolo costante. L’uomo di sopra lo osserva, lo sfida silenziosamente, mette alla prova il suo coraggio, portandolo sempre al limite di ogni situazione.
Riuscirà a gestire tutto ciò, convivere con persone non facili da gestire e farli uscire (possibilmente) tutti dal bunker?
Assegno 4 stelline piene a questa lettura che mi ha angosciata, incuriosita, stuzzicata, demoralizzata, incoraggiata e scoraggiata a ripetizione! Uno stile unico e trascinante che ha messo in luce alla perfezione la crudeltà umana ma anche il suo coraggio e sete di libertà.

lunedì 4 maggio 2015

Anteprima: "Bunker Diary" di Kevin Brooks, da domani in libreria per Piemme

Buon pomeriggio a tutti, booklovers! Com'è andato il vostro weekend?
Per rallegrare questo triste lunedì di rientro al lavoro vi lascio un'interessante anteprima targata Piemme Freeway.. "Bunker Diary", un nuovo interessante romanzo di Kevin Brooks, autore del già pubblicato "L'estate del coniglio nero".. che ne dite? A me sembra molto interessante e di certo ci farò un pensiero!
Alla prossima! ;-)
Bunker Diary
Autore: Kevin Brooks
Editore: Piemme, collana Freeway
Prezzo: € 15,00
Pagine: 300

Trama:
Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un’escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati “dall’uomo di sopra”…

venerdì 9 gennaio 2015

Recensione: "Carrie" di Stephen King

Carrie
Autore: Stephen King
Editore: Bompiani
Pagine: 211
Prezzo: 11,90 € cartaceo

Trama:
Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.
Essendo il primo libro di King che leggo, ammetto che non sapevo assolutamente cosa aspettarmi... immaginavo sangue, morti e terrore ad ogni pagina... e invece no! Quella di Carrie è una storia molto triste, che fa rabbia, ma della quale fin da subito se ne conosce il tragico epilogo...

Mai amata nè voluta da una madre affetta da una grave forma di fanatismo religioso, Carrie è cresciuta in una inquietante casa piena di crocifissi e immagini sacre, costretta costantemente a pregare e venendo picchiata e rinchiusa in uno sgabuzzino ad espiare i suoi "peccati".. tutto questo perché nata con capacità telecinetiche grazie alle quali è in grado di muovere gli oggetti.. capacità che agli occhi della madre la rendono la progenie del demonio... Come se non bastasse a scuola è sempre stata la vittima di scherzi crudeli da parte di tutti i compagni, che considerandola "diversa" da loro si sono accaniti in maniera terribile sulla poverina. Ma l'ennesimo scherzo sarà la goccia che farà traboccare il vaso....

Ho trovato la scrittura molto scorrevole e interessante, la storia è raccontata alternata da vari punti di vista, spesso con riferimento a parti di libri scritti dopo il terribile avvenimento del ballo studentesco, notte in cui accade "tutto" e molte persone perderanno la vita.. Dalle parole di King emergono con spietata chiarezza l'angoscia, la solitudine e il disagio che Carrie ha provato per tutta la vita, a causa della madre e dell'impossibilità di conformarsi con i suoi coetanei.. ho provato una gran tristezza per lei e rabbia verso le orribili compagne che la tormentano.. e che, sarà brutto a dirsi, ma hanno avuto ciò che meritavano! Perché la cattiveria gratuita non può che portare ad altra cattiveria!

Il voto finale è 3 su 5, l'ho trovato scritto bene ma ovviamente è stato molto triste (quanto veritiero ed attuale) per cui non so se lo rileggerei... ma non è escluso che in futuro leggerò altro di King!


mercoledì 22 ottobre 2014

Recensione: "Black Ice" di Becca Fitzpatrick

Black Ice
Autrice: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 360
Prezzo: 16,90 € cartaceo

Trama:
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.
Dunque.. devo dire che non è affatto una recensione semplice, perché se da un lato la prima parte del libro mi è piaciuta molto, dall’altra la successiva mi ha lasciata un po’ perplessa. Non sto a dilungarmi sulla trama perché è già ben riassunta nella sinossi, quindi passerei subito a parlarvi dei pro e dei contro che ho trovato in questo libro!


Cosa mi è piaciuto molto? Lo stile dell’autrice, che già avevo conosciuto nei primi due libri della serie Hush hush, e che è sempre molto fluido e semplice, ma che rende la lettura molto piacevole. Poi anche quel suo modo di tenermi sulle spine e farmi dubitare di tutti i personaggi, è stato un altro elemento che ho molto apprezzato!
Quindi, come dicevo, nella prima parte del romanzo ho trovato questo elemento di suspence e mistero che mi è piaciuto parecchio: Britt e Korbie, due ragazze sole sequestrate in una baita sperduta, in balia di due sconosciuti, uno dei quali potrebbe essere un’assassino.. insomma, mi sono sentita in ansia ed inquietata proprio come le due ragazze, preda degli eventi e impotente di fronte allo svolgimento della storia.. quindi fin qui tutto bene!
Dico questo perché ho completamente sorvolato su alcuni fatti che normalmente lascerebbero perplesso chiunque (tipo l’assurda fiducia che hanno nel prossimo due ragazze sole, l’esageratamente infinita tempesta di neve ed altro che non sto a dirvi), semplicemente perché non mi hanno disturbato più di tanto, e senza determinate cose non ci sarebbe stata la storia, quindi ho “lasciato correre”…


Dicono che quando una persona sta per morire, le scene della propria vita scorrano davanti agli occhi. Ma non dicono mai che quando una persona cara muore, e tu la vedi sospesa tra la vita e il dopo, è due volte più doloroso, perchè ci si trova a rivivere due esistenze che hanno percorso un'unica strada insieme.

Però! Come avrete potuto intuire c’è anche del romance in questo libro.. infatti è proprio questa la parte che mi è piaciuta di meno, cavolo! L’ho trovato forzato, assurdo e veloce all’inverosimile! Non dico come nei film Disney, che dopo nemmeno 24 ore di conoscenza già si sposano, però caspita, dopo solo 4 giorni, peraltro passati nell’angoscia, nella fuga e nel sospetto, come fa a succedere qualcosa tra quei due? Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che lui è uno dei due sequestratori…. Ma anche no! Capisco che a volte nella vita vera capita che eventi traumatici avvicinino due persone che li hanno vissuti insieme, però in questo caso secondo me non è stato sviluppato bene come avrebbe potuto essere.. non so, diciamo che non mi ha convinta! Ovvio, lui non è solo il sequestratore, ci sono altri fatti ed “attenuanti” da tenere in considerazione, però non l’ho trovata una relazione “naturale” come avrei voluto e come so che l’autrice è capace di raccontare!
Aggiungiamoci poi dei “colpi di scena” verso la fine assolutamente prevedibili e beh.. diciamo che non è un libro proprio perfetto come avrei sperato!
Badate, non lo sto nemmeno bocciando totalmente, perché almeno più della metà mi è piaciuto, ma complessivamente non tanto quanto avrei voluto.


La parte mistery mi è piaciuta, quella romance non tanto.
Il voto sarebbe compreso tra 3.5 e 4, quindi 3.75!

venerdì 19 settembre 2014

Recensione: "Il labirinto" di James Dashner

Il labirinto
Serie: The Maze Runner #1
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 408
Prezzo: 14,90 € cartaceo - 8,99 € ebook

Trama:
Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Come è possibile che all'inizio di questo libro avevo una miriade di domande e ora che l'ho finito me ne pongo ancora di più?? Cos'è quello, a che serve quell'altro, perchè è successo così.... tante ma tante domande senza risposta! 

....Eppure questa cosa mi piace! Ebbene sì, io sono una di quelle persone a cui piacciono le storie dove per capirci qualcosa ed avere delle benché minime risposte bisogna "sudare" sette camicie o attendere proprio la fine del romanzo per scoprire tutto.. per qualcuno può essere frustrante e anche fastidioso, ma io ci sguazzo! Adoro questo genere di cose e questo modo di porsi verso il lettore, dove nulla è scontato e non è proprio possibile che sia in grado di predire ciò che succederà.. in questo modo, tutto ciò che accade è una vera sorpresa!
Ho apprezzato quindi lo stile di questo autore, che è stato capace di tenermi sulle spine, farmi arrovellare il cervello per cercare di capirci qualcosa, nonchè darmi i brividi più volte!
Lo scenario che ha disegnato col suo racconto a parer mio il punto forte del libro, l'ho trovato fantastico, unico e delineato alla perfezione, come non capita spesso.. immaginatevi un gruppo di ragazzini di varie età, a vivere per 2 anni una zona chiamata Radura, completamente accerchiata da un gigantesco Labirinto senza fine e apparentemente senza uscita.. per di più nessuno di loro ricorda nulla della loro vita precedente, ed hanno quindi dovuto arrangiarsi ed organizzarsi in una efficientissima società per provvedere a tutto ciò che gli serve per vivere e, nel frattempo, cercare una via di fuga.
Il tutto risulta fin da subito abbastanza confuso devo dire, perchè i Radurai non perdono tempo a dare le spiegazioni che il lettore vorrebbe, che quindi è costretto a conoscere la vicenda pian piano, accompagnando il nuovo Raduraio Thomas alla scoperta della sua nuova ed assurda vita.


La società di questi ragazzi è molto ben pensata ed organizzata: c'è chi provvede agli orti, chi agli animali, chi al cibo, e chi invece è addetto all'esplorazione del Labirinto, senza dubbio il "lavoro" più pericoloso ma anche, almeno secondo me, il più affascinante in assoluto, perchè nonostante la pericolosità del luogo, non ho potuto fare a meno di desiderare io stessa di essere una "Velocista"!
Ho detto 'pericoloso' perchè ovviamente nel Labirinto vivono delle letali e mostruose creature, chiamate Dolenti, che rappresentano l'ostacolo più grande alla fuga dei Radurai, al momento praticamente "intrappolati" nella Radura.
Questo si aggiunge al fatto che ogni notte i muri cambiano posizione, quindi ogni giorno i Velocisti sono costretti a ridisegnare le mappe e a cercare continuamente un'uscita che magari prima non c'era.....
Insomma, non vi dico di più perchè sinceramente penso che sia una lettura davvero bella e mi sento di consigliarla a tutti, ovviamente in particolare a chi ama i distopici e i mistery/thriller...


4 fiorellini e 1/2
Non ho dato il punteggio completo perchè all'inizio sono rimasta perplessa dallo strano linguaggio dei Radurai e ci ho messo un po' ad abituarmici, ma alla fine ho amato anche quella particolare caratteristica, tanto che mi sono ritrovata ad usare io stessa qualcuna di quelle parole! XD (capirete di che parlo solo leggendo!!)
Insomma, leggetelo, è un distopico fatto davvero bene, ma non aspettatevi risposte chiare ed immediate... per il quadro completo bisognerà attendere i seguiti! ;-)

martedì 9 settembre 2014

Recensione: "Io non sono Mara Dyer" di Michelle Hodkin

Io non sono Mara Dyer
Trilogia Mara Dyer #2
Autrice: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 460
Prezzo: cartaceo 17 € - ebook 9,99 €


Trama:
Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede anche se giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione con una diagnosi di probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...

Questa è probabilmente la recensione più difficile che sto scrivendo finora quest'anno... questo libro è semplicemente stupendo... ancora più bello/ scioccante/ sconvolgente/ emozionante/ sorprendente/ insomma.più.tutto del primo... e quindi mi riesce davvero difficile non poter parlare di tutto quello che succede, perchè sarebbe uno spoiler enorme!! ç_ç Non posso nemmeno inserire delle frasi perchè quelle che mi hanno più colpito e lasciato senza parole sono super-spoilerose!
Sappiate solo che la Hodkin ha saputo giocare con la mia sanità mentale dall'inizio alla fine come un giocoliere maneggia le sue palline.. Tra infarti che mi sono venuti e colpi di scena che mi hanno raggelata e pietrificata non so come ho fatto ad arrivare sana di mente alla fine di questo libro, davvero, ne sono stupita.
Per tutta la lettura non potevo fare a meno di sentirmi un po' pazza anche io come la povera Mara che, devo dirlo... ma quanto è sfigata??? Okay che Noah è fantastico [e qui non apro una parentesi per non dilungarmi troppo], ma non vorrei mai e poi mai essere al suo posto.. dire che gliene capitano di tutti i colori è dire poco.. dopo tanti giorni che ho terminato il libro non mi capacito ancora della maestria delle parole e del modo di raccontare dell'autrice, che mi ha trascinata in una spirale di follia, terrore e incredulità, tanto che mi sono ritrovata a volte a fissare gli angoli bui con il sospetto che ci fosse qualcuno... questo libro mi è decisamente entrato in testa!! Sono ancora troppo scioccata nonchè a corto di parole!! Mi chiedo quando arriverà in Italia il terzo volume, e spero molto presto, perchè questa trilogia risucchia nel suo mondo e non lascia andare fino alla fine.. incredibile!


A parte la meravigliosa scrittura e i colpi di scena sganciati come bombe praticamente alla fine di ogni capitolo (giuro), purtroppo ci sono ancora tantissime domande lasciate in sospeso, perchè se è vero che questo libro è stato sorprendente, è anche vero che non ha fatto che complicare le cose, già prima non molto semplici...
Dunque, Mara ha questo strano -e ossessivamente inquietante- potere di uccidere con la mente con la sola forza del pensiero, mentre Noah riesce a guarire se stesso (e gli altri).. ma perchè? Cioè, da cosa dipendono questi poteri? Perchè proprio loro? Sono gli unici? Ebbene tutto ciò nel primo libro mi è sembrato strano, perchè le persone intorno a loro e il mondo in cui vivono sono perfettamente normali, sono loro le uniche "note stonate".. e in Chi è Mara Dyer risposte di questo tipo non ce ne sono state.... Beh, qui la faccenda cambia... scopriremo come tutto ciò che pensavamo sia noi che loro era totalmente sbagliato, e che dietro tutto...................ovviamente non ve lo dico! Ma grazie al cielo molte domande in questo volume troveranno risposta... anche se purtroppo io ho finito per pensarne altre 1000, per le quali dovrò ahimè attendere per trovarne la risposta...

Questo vortice di ansia, incubi e terrore in cui si trova Mara è stato scatenato da Jude, il suo ex-ragazzo che credeva morto nel crollo del manicomio, da lei peraltro causato.... ma a quanto pare Jude è più vivo che mai. E la perseguita con messaggi, bambole ed animali morti. O almeno così lei dice. Perchè chi potrebbe mai crederle? In fondo è una ragazza affetta da stress-post-traumatico, quindi la cosa migliore che la sua famiglia può fare per lei è... mandarla in un centro diurno di recupero. Certo. Dove ci sono altri ragazzi assolutamente inquietanti e più problematici di lei, con cui dovrà convivere. E dove dovrà far finta di non credere davvero che Jude sia vivo, altrimenti verrebbe rinchiusa a tempo illimitato e bollata definitivamente come pazza........ così che Jude riuscirebbe a raggiungerla........

Gli scenari del centro di recupero e della sua casa -quindi della sua vita quotidiana- sono le perfette ambientazioni per le scene al cardiopalma che si susseguono senza sosta, e contribuiscono a fare di questo romanzo un gioiellino assolutamente imperdibile per gli amanti del paranormal e del mistery. Ma con una buona dose di romance, che non guasta mai.

Non lasciatevelo sfuggire.
Anche perchè, una volta iniziato, lui non lascerà più sfuggire voi.

[...buahahahaha...... eh scusate, ma una frase semi-inquietante non potevo non metterla! XD]






La trilogia:
#1 The Unbecoming of Mara Dyer -> Chi è Mara Dyer
#2 The Evolution of Mara Dyer -> Io non sono Mara Dyer
#3 The Retribution of Mara Dyer -> in uscita a Ottobre in patria