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lunedì 22 giugno 2015

Recensione: "La fuga" di James Dashner

La fuga
Serie: Maze runner #2
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 364
Prezzo: 14,90 € cartaceo – 8,99 € ebook

Trama:
Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la malefica organizzazione denominata C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i pochi sopravvissuti che tiene prigionieri, i Radurai, attraverso la Zona Bruciata. La squallida landa inaridita da un sole accecante è sferzata da tempeste di fulmini, e popolata da esseri umani che l'Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombi assetati di sangue. Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Dashner l’ha fatto ancora. Nuovo libro, nuova assurda, terribile, sconvolgente ed inaspettata avventura per i poveri Radurai (cosa ti hanno fatto questi poveri ragazzi, eh?? °-°). Se avete amato ‘Il labirinto’ e pensate che nulla potrebbe essere all’altezza della bella ambientazione e della storia ricca di colpi di scena e sorprese, beh… vi sbagliate. Perché è proprio quello che troverete in questo libro, che inizia proprio dove avevamo lasciato i Radurai: con l’illusione di essere in salvo, al sicuro e fuori dall’incubo. Anche loro non potrebbero sbagliarsi di più.


Passano poche pagine e già il loro tormento riprende: la casa sicura e i loro salvatori si rivelano per quello che sono, ovvero l’inizio di un’altra Prova da superare, pena la morte. Nuove scelte si prospettano ai ragazzi: uscire in un mondo che non conoscono, fatto di pericoli, persone diventate pazze e pericolose, fino a raggiungere un “ipotetico” Porto Sicuro alla distanza di 150 km…. o morire subito.
Thomas e compagni iniziano quindi un nuovo viaggio, con un elemento più ed uno in meno.. perché Teresa è scomparsa ed al suo posto è apparso un ragazzo che dice di venire da un altro gruppo, formato interamente da ragazze, fuggito da un labirinto…….
Come se non bastasse i ragazzi vengono informati di avere una misteriosa malattia che pian piano li porterà alla pazzia ed alla morte, proprio come gli “Spaccati” che si trovano fuori, nel mondo.. e pare proprio che l’unico modo per avere una cura sia recarsi al Porto Sicuro.. non c’è scelta quindi: la partenza è proprio inevitabile.


Con sapiente tempistica l’autore ha saputo tenermi col fiato sospeso e farmi rilassare nei giusti momenti, così da non “accumulare” mai momenti di stallo, ma alternandoli bene ad azione, angoscia, domande, pericoli, mostri, morti… ebbene sì, Dashner non si risparmia proprio né sui morti né tantomeno sulle cose orribili: un paio di scene, lo ammetto, mi hanno fatto parecchio storcere il naso (bleah!!), ma anche questo fa parte del suo stile e di questo mondo distopico che mi piace molto, quindi le ho comunque accettate di buon grado! 
Come avrete capito ho apprezzato molto questo libro, che è più che all’altezza del Labirinto… quindi se lo avete amato vi invito subito a conoscere la Zona Bruciata e gli Spaccati! Ci saranno belle sorprese! (E domande non risposte, come sempre…) ;-)


venerdì 19 settembre 2014

Recensione: "Il labirinto" di James Dashner

Il labirinto
Serie: The Maze Runner #1
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 408
Prezzo: 14,90 € cartaceo - 8,99 € ebook

Trama:
Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Come è possibile che all'inizio di questo libro avevo una miriade di domande e ora che l'ho finito me ne pongo ancora di più?? Cos'è quello, a che serve quell'altro, perchè è successo così.... tante ma tante domande senza risposta! 

....Eppure questa cosa mi piace! Ebbene sì, io sono una di quelle persone a cui piacciono le storie dove per capirci qualcosa ed avere delle benché minime risposte bisogna "sudare" sette camicie o attendere proprio la fine del romanzo per scoprire tutto.. per qualcuno può essere frustrante e anche fastidioso, ma io ci sguazzo! Adoro questo genere di cose e questo modo di porsi verso il lettore, dove nulla è scontato e non è proprio possibile che sia in grado di predire ciò che succederà.. in questo modo, tutto ciò che accade è una vera sorpresa!
Ho apprezzato quindi lo stile di questo autore, che è stato capace di tenermi sulle spine, farmi arrovellare il cervello per cercare di capirci qualcosa, nonchè darmi i brividi più volte!
Lo scenario che ha disegnato col suo racconto a parer mio il punto forte del libro, l'ho trovato fantastico, unico e delineato alla perfezione, come non capita spesso.. immaginatevi un gruppo di ragazzini di varie età, a vivere per 2 anni una zona chiamata Radura, completamente accerchiata da un gigantesco Labirinto senza fine e apparentemente senza uscita.. per di più nessuno di loro ricorda nulla della loro vita precedente, ed hanno quindi dovuto arrangiarsi ed organizzarsi in una efficientissima società per provvedere a tutto ciò che gli serve per vivere e, nel frattempo, cercare una via di fuga.
Il tutto risulta fin da subito abbastanza confuso devo dire, perchè i Radurai non perdono tempo a dare le spiegazioni che il lettore vorrebbe, che quindi è costretto a conoscere la vicenda pian piano, accompagnando il nuovo Raduraio Thomas alla scoperta della sua nuova ed assurda vita.


La società di questi ragazzi è molto ben pensata ed organizzata: c'è chi provvede agli orti, chi agli animali, chi al cibo, e chi invece è addetto all'esplorazione del Labirinto, senza dubbio il "lavoro" più pericoloso ma anche, almeno secondo me, il più affascinante in assoluto, perchè nonostante la pericolosità del luogo, non ho potuto fare a meno di desiderare io stessa di essere una "Velocista"!
Ho detto 'pericoloso' perchè ovviamente nel Labirinto vivono delle letali e mostruose creature, chiamate Dolenti, che rappresentano l'ostacolo più grande alla fuga dei Radurai, al momento praticamente "intrappolati" nella Radura.
Questo si aggiunge al fatto che ogni notte i muri cambiano posizione, quindi ogni giorno i Velocisti sono costretti a ridisegnare le mappe e a cercare continuamente un'uscita che magari prima non c'era.....
Insomma, non vi dico di più perchè sinceramente penso che sia una lettura davvero bella e mi sento di consigliarla a tutti, ovviamente in particolare a chi ama i distopici e i mistery/thriller...


4 fiorellini e 1/2
Non ho dato il punteggio completo perchè all'inizio sono rimasta perplessa dallo strano linguaggio dei Radurai e ci ho messo un po' ad abituarmici, ma alla fine ho amato anche quella particolare caratteristica, tanto che mi sono ritrovata ad usare io stessa qualcuna di quelle parole! XD (capirete di che parlo solo leggendo!!)
Insomma, leggetelo, è un distopico fatto davvero bene, ma non aspettatevi risposte chiare ed immediate... per il quadro completo bisognerà attendere i seguiti! ;-)

giovedì 14 agosto 2014

Recensione: "Il legame del drago" di Thea Harrison

Il legame del drago
Serie Elder Races #1
Autrice: Thea Harrison
Editore: Fanucci
Pagine: 395
Cartaceo 12 € - ebook 1,99 €

Trama:
Mezza umana e mezza Wyr, l'antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di tenersi fuori dai conflitti tra i due popoli, nascondendo a tutti le sue origini. Ma dopo essere stata ricattata e costretta a rubare una moneta dai tesori di un drago, Pia scatena l'ira dei Wyr. Dragos Cuelebre è il più temuto e rispettato di loro: nato insieme al sistema solare, predatore tra i predatori, non può credere che qualcuno abbia osato rubargli qualcosa. Ma quando riuscirà a catturare Pia, scoprirà segreti ed emozioni che lo uniranno a lei irreparabilmente, come una forza ancestrale. Insieme affronteranno la minaccia dei fae oscuri e le difficoltà della trasformazione che sta avvenendo in Pia, che ora è pronta ad accettare la sua natura wyr.



Fiuuu, eccomi qui a recuperare l'ultima recensione che avevo in arretrato! Che faticaccia, con questo caldo stare vicino al computer è una tortura! °-°
Ci ho messo tanto a "partorire" i pensieri qui sotto perchè in parte questo libro non è stato all'altezza delle mie aspettative ed in parte perchè... beh, è agosto, comprendetemi!!! X-D
Dunque dunque.. partiamo dalle cose positive o le negative? Oggi mi sento buona, quindi partiamo con ciò che mi è piaciuto!

Il mondo descritto: in mezzo agli umani normali vivono coloro che vengono chiamati wyr, ovvero creature che all'apparenza hanno sembianze umane, ma in sostanza non potrebbero essere più diversi. Grifoni, arpie, draghi e altri 'animali' abbastanza fuori dal comune popolano la terra, insieme ad elfi, fate e goblin, sempre schierati uno contro l'altro. Ma: queste creature si nascondono e tengono un 'profilo basso'? Assolutamente no, infatti il protagonista maschile, Dragos Cuelebre, passa tutt'altro che inosservato. Il più potente ed antico Wyr in circolazione, nonchè unico drago, è un multimiliardario, possessore di una delle compagnie più potenti, nonchè di un tesoro nascosto, da bravo drago avido qual è. Il fatto che tutti questi elementi fantastici siano tranquillamente integrati nel mondo comune mi è piaciuto e l'ho trovato originale, perchè per una volta non è tutto un "nascondiamoci, siamo diversi, nessuno deve sapere di noi!" ma qui si tratta di "siamo diversi, ma abbiamo i soldi e il potere!". Quindi la popolazione umana, sebbene magari non abbia mai visto Dragos e i suoi mutati nella loro vera forma, è perfettamente a conoscenza che non sono esseri normali, perciò se ne guarda bene dal mettersi contro di loro.
Fantasy originale e ben amalgamato con elementi non fantastici.

Continuiamo con i pro: Dragos. Cioè mi sembra inutile che ve lo dica, no? Quando ha forma umana è praticamente perfetto, una statua, bel viso, fisico perfetto, ecc ecc.. solite cose insomma. Infatti quello che mi è piaciuto di più di lui non è stata tanto la sua perfezione esteriore, quanto il suo carattere. Fondamentalmente è un animale, per di più un drago, perciò è proprio così che si è comportato per tutto il romanzo: i suoi istinti (sia omicidi che non), la sua possessività (soprattutto per ciò che gli appartiene) e la sua irascibilità o in certi casi gentilezza hanno movimentato la storia, ed è proprio per questo che mi è piaciuto. Non fingeva mai, manifestava sempre ogni suo desiderio o pensiero in modo naturale, com'è proprio tipico degli animali. Pollice in su per lui!

Ma ora veniamo ai "contro"... dan-dan-dan! *musica cattiva*
Se la protagonista Pia all'inizio mi era piaciuta, andando avanti durante la lettura.....l'ho odiata mi è piaciuta meno. Mezza wyr, con un'infanzia passata a nascondersi, ora è costretta, su ricatto, a rubare un pezzo del tesoro di Dragos, ed è proprio da qui che inizia la storia. Della sua vera identità si sa poco e niente, e questo mi è piaciuto, ha inoltre l'abilità di aprire qualunque serratura, cosa molto originale. Insomma, non è una ragazza ordinaria, e dopo il furto e durante la sua fuga ho ammirato ed apprezzato molto la sua forza d'animo e combattività. Pensavo fosse capace di tenere le persone a bada ed avesse un carattere forte..... sì, peccato che sia poi sfociato nell'odioso. Forse ho cominciato a non sopportarla più dalla metà della storia in poi, ovvero quando viene portata, dopo varie disavventure e per vari motivi che non vi dico, nella torre di Dragos per essere protetta. Ha cominciato a diventare isterica, odiosa, ingrata ed insopportabile. Una bimba viziata, in pratica, abituata sempre e solo a fare a modo suo. Pollice in giù per lei!
Insieme a Dragos formano una coppia strana e in alcune scene mi sono piaciuti insieme, però per come l'ho percepito io questo libro più che essere un urban fantasy con trame ed intrecci interessanti, si basa molto -forse troppo- sulla nascita e lo sviluppo del loro rapporto. A volte estenuante, per colpa di lei manco a dirlo.

Inoltre avrei preferito che venisse approfondito meglio il rapporto conflittuale tra i wyr e gli altri popoli, che quindi ho trovato un po' marginale e sbrigativo, un po' troppo di contorno forse. Quindi, di conseguenza, anche le scene di combattimento sono state appena accennate, altre talmente veloci che hanno riempito -forse- mezza pagina.
Troppo poco spazio ai villains e parte action non sufficiente.
[Questo a me non è piaciuto, ma ovviamente è un'opinione personale! Se cercate una storia che approfondisce molto il rapporto tra i protagonisti anche se lei è odiosa e lascia meno spazio all'"avventura" allora questo potrebbe essere il libro che fa per voi!]

Beh, avete letto cosa mi è piaciuto e cosa no.... che ne pensate? L'avete letto o pensate di farlo?? Fatemi sapere!
Io intanto gli ho assegnato -dopo tanta indecisione- 3.5 stelline! Forse dato che fa parte di una serie alcune cose verranno approfondite nei volumi successivi, però in questo libro ho odiato troppo Pia per potergli dare un punteggio maggiore! Comunque non male se escludiamo lei!

Serie "Elder Races":
1. Dragon Bound --> Il legame del drago (2013)
2. Storm's Heart --> Il cuore della tempesta (2014)
3. Serpent's Kiss --> Il bacio del serpente (pubblicazione Ottobre 2014)
4. Oracle's Moon
5. Lord's Fall
6. Kinked
7. Night's Honor