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domenica 7 gennaio 2018

Recensione: "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero

L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Pagine: 448
Prezzo: 5,90 € cartaceo – 0,99 € ebook (al momento in offerta!)

Trama
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un'adolescenza tutt'altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l'occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che cosi potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano... E non finisce qui: tra le pagine del prequel, "Ed ero contentissimo", in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola.
> LA STORIA
Questa è forse la recensione più facile che io abbia mai scritto. Le parole scorrono con naturalezza, così come è stato per la lettura. Perché questa è una storia che potrebbe quasi essere vera, intensa da far male, e di cuore, perché i sentimenti e le emozioni racchiusi, ne sono certa, sono comuni a tanti di noi.
Chi non ha mai amato senza essere ricambiato ed ha quindi sofferto per amore? È ciò che ci racconta Marco, che ha regalato il suo cuore ad una ragazza del liceo, Marianna, e lo ha lasciato nelle sue mani per ben 10 anni. Ci racconta di come si sente solo, incompleto, sempre impegnato col lavoro ma per fortuna in compagnia di fidati amici, coi quali passa il tempo libero. Poi ci sono "storie" con tante ragazze, ma mai secondi appuntamenti, perché il suo cuore non se lo è più ripreso.
Dirette voi "che c'é di strano?" E io vi rispondo "assolutamente niente", perché finalmente ho trovato un romanzo che ricalca delle verità come mai ne ho letti: non è la solita storia di lui, bello, tenebroso, pericoloso, con un passato assurdo che punta a conquistare la bella, che però non sa di esserlo. Questa, come dicevo prima, è una storia di cuore che racconta di due vite che potrebbero essere la mia o la vostra, complicate e spesso difficili, di due ragazzi tanto insicuri quanto testardi, che affrontano ognuno a modo loro le sfide che gli si parano davanti.
Marco ha grandi aspirazioni per il futuro ma un passato familiare e scolastico difficile, non ha famiglia, solo amici, fatica ad arrivare a fine mese con l'affitto ed abita in un quartiere bolognese dalla cattiva reputazione. Nonostante una vita non semplice è riuscito a crescere cercando di fregarsene dei pregiudizi della gente e dimostrando quanto valesse in realtà. Mette tutto sé stesso nel lavoro e finalmente le persone iniziano ad accorgersi che in lui c’è più di ciò che appare. Marianna non potrebbe essere più diversa: ricca di famiglia e appartenente all'alta borghesia, ha sempre avuto tutto, compreso un futuro pianificato da passare nei tribunali, già scritto da una madre che tiene di più alle apparenze e da un padre troppo impegnato col lavoro per parlare e capire davvero la figlia. Ha sempre mantenuto una facciata di sorrisi e condiscendenza, nascondendo le sue insicurezze e le sue paure, perché queste sono le regole del suo mondo: l'apparenza prima di tutto, anche se dentro ti senti morire devi comunque sorridere ed essere cortese.
Due mondi e due persone agli opposti che, per lavoro, dovranno entrare in contatto e trovare dei punti di incontro... sarà possibile, dato che Marco è stato per Marianna il vicino di banco insopportabile che la tormentava ogni giorno, con un passato segnato dalla droga? E che Marianna è stata ed è tutt'ora per Marco l'irraggiungibile amore della sua vita, fidanzata col suo migliore amico?
La ragazza dovrà lasciare da parte i suoi pregiudizi e scavare a fondo per trovare il vero Marco, quello gentile e generoso che si fa in quattro per gli amici, che la ama da sempre e farebbe di tutto per lei: cosa non semplice vista la sua reazione al loro ri-incontro dopo anni e alla prospettiva di lavorare insieme. Marco dovrà avere coraggio e riuscire a stare al fianco della ragazza che gli fa battere ancora il cuore e alla quale non riesce a non pensare.
Le scintille quindi, oltre ad una buona dose di umorismo e romanticismo, sono assicurate.

"A nessuno dovrebbero essere concessi due occhi così."

> COSA MI È PIACIUTO
▲ La verità che ho trovato nel racconto di Marco, perché anche gli uomini hanno davvero queste insicurezze, questi struggimenti di cuore e queste paure! Perché nessuno ne parla mai? Io l'ho trovata una cosa bellissima e per niente melensa, perché trattandosi di un ragazzo giovane ovviamente parla senza peli sulla lingua e spesso mi ha parecchio divertita! Questo è l'unico romanzo che abbia mai letto dove si arriva così in profondità nei sentimenti maschili, ed è stato tanto struggente quando meraviglioso. Viva gli uomini innamorati!
▲ L’evoluzione dei sentimenti di Marianna verso Marco: li ho trovati naturali, non costruiti e non frettolosi. Il suo affetto per lui cresceva di pagina in pagina e sono riuscita a percepirlo perfettamente. Sono queste le storie d’amore che mi piacciono!

> COSA NON MI È PIACIUTO
Difficile dire che non mi sia piaciuto qualcosa, quindi vi dirò chi e cosa non ho proprio sopportato: così come nella vita non possono piacerci tutti ma ci sono persone e situazioni scomode, così nel romanzo Bianca è riuscita a caratterizzare personaggi e dinamiche fastidiosamente reali…
▼Il mondo altolocato di Marianna, e i suoi familiari: la madre, spocchiosa e presuntuosa, mentalmente chiusa e incapace di qualsiasi tipo di empatia. Troppo presa dalle apparenze per accorgersi dei problemi della figlia, anzi nel momento in cui li ha avuti sotto il naso se n’è addirittura infischiata. Però tristemente esistono persone così (e qui mi ricollego alle "verità" della storia di cui parlavo), quindi nonostante l’odio profondo che ho provato ho apprezzato anche questo personaggio.
▼Le cosiddette “amiche” di Marianna: quelle care ragazze che davanti ti amano e ti adorano, sei la loro migliore amica, ma appena ti giri…. ecco avete capito. Ahimè per esperienza personale posso confermarvi la presenza nel mondo di suddette persone. Anche in questo caso quindi, lo giudico un aspetto positivo nella sua negatività.

> PER CONCLUDERE…
5 stelline per un romanzo contemporaneo unico: sono certa che molti potranno ritrovare aspetti della propria vita, situazioni vissute, persone simili a conoscenti o sentimenti provati tra queste pagine. Quindi vi consiglio con tutto il cuore di procurarvene una copia e scoprirlo!
Consigliato: assolutamente SI, è il libro che ho sempre voluto leggere!
Bonus: nel cartaceo alla fine troverete “Ed ero contentissimo”, il racconto degli anni delle superiori dei protagonisti… anche questo da non perdere!


[Se volete un altro parere sul romanzo potete leggere il commento di mia sorella, lo trovate su goodreads cliccando >>QUI<<]

venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: "Mentre fuori nevica" di Sarah Morgan

Mentre fuori nevica
Autore: Sarah Morgan
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 336
Prezzo: 14.90 € cartaceo – ebook 7.99 €

Trama:
Kayla Green odia il Natale. Farebbe qualsiasi cosa per evitarlo del tutto, così, quando le si presenta l'occasione di lavorare durante le vacanze, la coglie al volo. Kayla è un mostro sacro delle pubbliche relazioni, e ora dovrà occuparsi di una struttura alberghiera di lusso in montagna. Perfetto! Quello che non sa è che l'impresa del suo cliente, Jackson O'Neil, è a conduzione familiare, che lì tra montagne innevate e addobbi di stagione il Natale è più presente che mai, e che l'atmosfera è calda, accogliente e decisamente festiva. Inoltre, a rendere più coinvolgente e inebriante il suo soggiorno tra i monti ci si mette pure questa intensa e fastidiosa attrazione per Jackson. Un'attrazione che la porterà chissà dove. Ma certo non a letto con lui. O sì? Una commedia romantica che si legge d'un fiato e scalda il cuore, mentre fuori nevica.
La storia perfetta per entrare nel clima natalizio. Una lettura che è riuscita a coinvolgermi e stregarmi totalmente, fin dalla prima pagina.
L’autrice ha delineato dei bellissimi personaggi, in particolare la famiglia O’Neil: i nonni, la mamma e i fratelli, ma anche tutti coloro che sono entrati a far parte del loro mondo per poi restarci. Come Kayla. Capisco le sue paure e quanto possa spaventare una felicità tanto improvvisa quanto inaspettata.
Chi potrebbe immaginare che il momento in cui ci sentiamo più soli e vulnerabili possa essere invece quello che ci cambia la vita?
La magia del Natale forse stavolta non c’entra: quello che è ancora più speciale è l’inverno del Vermont, le sue montagne innevate, i paesaggi da fiaba, il lago ghiacciato, la foresta che circonda gli chalet di Snow Crystal. Un luogo magico, che tutti vorremmo poter vedere e vivere di persona.
La storia è romantica, tanto che sembra una favola: a Natale tutto può accadere a Snow Crystal. Perché il freddo è solo fuori, e tutti coloro che vi abitano hanno cuori caldi e appassionati. Non importano più i trascorsi dolorosi, il passato che bussa alla porta con il suo pesante fardello: anche il ghiaccio più antico può essere sciolto.
Una storia d’amore e una storia di una famiglia, che tiene in gran conto i legami, tanto importanti e di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto a Natale.
Una storia dedicata a tutti coloro che hanno ancora voglia di sognare. Assolutamente da leggere!! 

lunedì 13 ottobre 2014

Recensione: "Resta anche domani" di Gayle Forman

Resta anche domani
Serie: If I stay #1
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori
Pagine: 246
Prezzo: 15 € cartaceo - 6,99 € ebook

Trama:
Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
Ero tanto ma tanto curiosa di leggere questo romanzo e avevo letto parecchie recensioni entusiastiche ed avevo paura che alla fine deludesse le mie aspettative. E, purtroppo, in un certo senso è stato così.
Non fraintendetemi, è un bel libro, ma non spettacolare come avrei sperato. O, per lo meno, a me non ha fatto l’effetto che avrei voluto.
La storia inizia quasi subito con l’incidente stradale di Mia e della sua famiglia, tanto che non si ha il tempo di affezionarsi ai genitori che, beh, non ci sono già più. La cosa bella però è che l’autrice, andando avanti col racconto, tramite la Mia fantasma rimasta in quella specie di limbo dove si trova ci racconta tutta la sua vita e tante vicende della sua famiglia, alla quale diventa quindi impossibile non affezionarsi. Peccato che sia ormai tardi per loro. (Grazie, sadica di un’autrice!)


Conosciamo meglio quindi i suoi genitori, il suo fratellino, come ha incontrato e si è innamorata del suo ragazzo Adam, la sua passione per la musica e il violoncello, gli amici di famiglia e l'amica del cuore. Tanti ricordi, esperienze, emozioni, gioie e dolori che l'hanno condotta fino ai suoi sedici anni e fino all'incidente che l'ha ridotta in fin di vita, in coma nel letto di un ospedale, nonchè alla sua grande decisione, intorno alla quale ruota tutto il libro. Restare o andarsene?
Dal momento in cui un'infermiera glielo sussurra nell'orecchio, Mia non fa che pensarci, la decisione se lasciarsi andare o lottare per tornare spetta a lei: se si sveglierà sarà un'orfana, ma se se ne andrà forse riuscirà a incontrare di nuovo la sua amata famiglia. Come è possibile fare una scelta del genere? Soprattutto nella sua condizione, quella di un fantasma che può ascoltare le persone ma che però non riesce a raggiungerle..
Nel poco tempo in cui si svolge tutta la storia, al capezzale di Mia arrivano man mano tutti coloro che la amano, e nella sua mente si fanno strada i ricordi passati e l’incertezza per il futuro.
Devo dire che il tema della vita e della morte, come l’ha trattato l’autrice, l’ho adorato. Questo libro è un inno alla vita e a tutte le sue gioie. Ma la vita, come ben sappiamo, non è perfetta, ma è spesso costellata anche di dolori e perdite… d’altro canto però è anche per questo che è così preziosa ed importante, proprio perché è breve ed unica..
Le delicate parole dell’autrice mi hanno fatto amare la storia e la famiglia di Mia, ma l’unico problema è che non sono riuscita ad emozionarmi come avrei voluto, come so che è successo a molti altri.
Quindi il punteggio di 4 fiorellini è dovuto a questo.. solo in un paio di scene il cuore ha saltato qualche battito e mi si sono quasi inumiditi gli occhi, ma per il resto mi è semplicemente piaciuto, nulla di più.
Molto bello e profondo, ma non perfetto.


mercoledì 27 agosto 2014

Recensione: "Città di carta" di John Green

Città di carta (Paper towns)
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Pagine: 396
Prezzo: 14 € cartaceo, 7,99 € ebook

Trama:
Quentin Jacobsen è sempre stato in­namorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembra­va essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.

Altro libro di Green => altro capolavoro. Beh non è che la cosa fosse sicura, infatti fino all'ultimo sono stata indecisa se lanciare il libro dalla finestra o amarlo, ma poi ho deciso per la seconda ipotesi.
Come potrete immaginare anche qui non manca la poesia e le riflessioni importanti, in questo caso su come non potremo mai conoscere qualcuno fino in fondo, su come le persone possano sempre stupirci e su quanto ci sbagliamo se pensiamo che qualcuno sia esattamente come appare. L'animo umano ha mille misteri e angoli bui, e per quanto ci sforziamo non è detto che riusciremo mai a scorgervi pienamente all'interno o, se ci riusciamo, non è detto che ci piacerà quello che abbiamo trovato.

Smisi di salutare. La mia testa e la sua erano alla stessa altezza e si guardavano attraverso il vetro. Non ricordo come finì: se me ne tornai a letto o se fu lei ad andarsene. Nella mia testa non è mai finita. Siamo ancora lì che ci guardiamo, per sempre.

Come avrete letto nella trama Quentin ama Margo da sempre: vicini di casa, da bambini hanno ritrovato un uomo senza vita in un parco e forse da quel momento qualcosa nella ragazza è cambiato.
Fin da subito appare una persona particolare, profonda, scapestrata e senza regole; l'opposto di lui, che è invece un figlio modello e un ragazzo molto assennato e anche un po' ansioso. Con una personalità così lui non può fare a meno che amarla con tutto sè stesso. Ma la conoscerà davvero come crede e come vorrebbe?

Ballammo un altro po' il fox-trot, poi la canzone finì. Avanzai di un passo e le feci fare un casquét, proprio come ci avevano insegnato alla Scuola di Danza Crown. Margo alzò una gamba e si lasciò andare con tutto il suo peso. Forse si fidava di me, o forse voleva cadere.

Dal giorno dopo la scoperta, nonostante la vicinanza delle case, i due non hanno praticamente più contatti, anche perchè le diverse compagnie ed amicizie a scuola evidenziano quanto facciano parte di due mondi completamente diversi e i due hanno così finito per non parlarsi più.
Ma una sera Margo si ripresenta improvvisamente alla finestra di Quentin, trascinandolo in un'avventura notturna di vendetta ed atti "vandalici" in stile Margo, così che il ragazzo non può che seguirla in quella notte di follie fino al mattino.
Ma... se dopo ciò che hanno passato insieme Quentin pensava di essersi riavvicinato a lei... si sbagliava. Perchè il giorno dopo Margo scompare dalla città, ma stavolta non si tratta di una delle sue solite bravate, probabilmente è andata via per non tornare più... o peggio.

Voleva che riavvolgessi il filo, che trovassi il luogo in cui si era fermata e dove mi stava aspettando, che seguissi la pista delle briciole di pane. Tutta, fino a lei.

Scoprendo un giorno degli indizi segreti indirizzati a lui, Quentin comincia così la sua estenuante ricerca della ragazza accompagnato dai fedelissimi amici Radar e Ben, tra momenti di sconforto e passi avanti che li conducono sempre più vicini a Margo.
Il loro viaggio on the road nei capitoli finali è stata decisamente la parte che ho preferito, ma tutto il libro mi ha comunque fatta ridere, emozionare e riflettere su tante cose. E' un libro di ricerca, scoperta, riflessioni, amicizia, amore e coraggio di prendere in mano la propria vita per fare quello che ci dice il nostro cuore.
Inutile dire che ho avuto il cuore in gola e l'ansia fino alla fine. Grazie tante John.

Ognuno all'inizio è una nave inaffondabile. Poi ci succedono alcune cose: persone che si lasciano, che non ci amano, che non ci capiscono o che noi non capiamo, e ci perdiamo, sbagliamo, ci facciamo del male, gli uni agli altri. E lo scafo comincia a creparsi. E quando si rompe non c'è niente da fare, la fine è inevitabile. Però c'è un sacco di tempo tra quando le crepe iniziano a formarsi e quando andiamo a pezzi. Ed è solo in quei momenti che possiamo vederci, perchè vediamo fuori di noi dalle nostre fessure e dentro gli altri attraverso le loro. Una volta che lo scafo va in pezzi, però, la luce entra. Ed esce.

Assolutamente da leggere.