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lunedì 30 maggio 2016

Recensione: "La prima volta per sempre" di Sarah Morgan

La prima volta per sempre
Serie: Puffin Island #1
Autore: Sarah Morgan
Editore: Harper Collins
Pagine: 353
Prezzo: 14,90 € cartaceo – ebook 6,99 €

Trama:
È un'estate di prime volte per Emily Donovan. Nel momento in cui mette piede sul traghetto che la porterà a Puffin Island insieme alla nipotina di cui ora si deve prendere cura, le è ben chiaro in mente che niente sarà più come prima e che la sua vita sta per cambiare drasticamente. Come potrà tenere al sicuro una creatura così fragile e indifesa come la piccola Lizzy? E come riuscirà a convivere con il panico irrazionale che l'assale di fronte all'oceano su un lembo di terra che ne è completamente circondato? Eppure, inspiegabilmente, l'isola comincia a operare la sua magia ed Emily, respiro dopo respiro, riscopre sicurezza, fiducia e serenità. E un uomo che le fa battere forte il cuore. A Ryan Cooper basta un solo sguardo per capire che la nuova arrivata nasconde più di un segreto in quegli occhi bellissimi e guardinghi, e meno ancora per riconoscere che l'alchimia tra lui ed Emily è fortissima. E pericolosa. Eppure il carismatico proprietario del locale yacht club sa di non avere scelta. Negare l'attrazione tra di loro è solo una perdita di tempo. Meglio abbandonarsi alla corrente di desiderio e vedere dove li porterà.


Sarah Morgan non si smentisce. Cerchi romanticismo a fiumi? Una storia coinvolgente che ti faccia sentire come dentro un film? I suoi romanzi sono una garanzia.
Gli ingredienti per una storia d’amore ci sono tutti: due protagonisti che sembrano aver rinunciato da tempo all’amore, un incontro casuale, attrazione immediata, una relazione impossibile. Lo sfondo di Puffin Island è come un sogno ad occhi aperti: in un posto simile sembra inevitabile veder guarire le vecchie ferite dell’anima. L’autrice descrive questo paesaggio in maniera impeccabile, così come sa caratterizzare i suoi sempre incredibili (e bellissimi) personaggi (soprattutto maschili!).

Se Puffin Island realizza davvero quello che promette, voglio partire subito! La comunità che ti accoglie come una famiglia, il senso di appartenenza e protezione, il sentirsi a casa… qualcosa che Emily conosce per la prima volta. Nonostante un passato da dimenticare, Emily si appresta a scoprire che il futuro non è affatto come se lo immagina. Non è la solita protagonista fortunata e irreale, è una donna che si è rafforzata nelle difficoltà e diffida di tutto, anche dell’amore.



Il tema della storia resta il romanticismo, che emerge pagina dopo pagina e ci fa sperare, ancora una volta, che le favole possono avverarsi.

martedì 15 dicembre 2015

Recensione: "Sognando te" di Lisa Kleypas

Sognando te
Serie: The gamblers #2
Autore: Lisa Kleypas
Editore: Mondadori
Pagine: 356
Prezzo: 9,50 € cartaceo – ebook 4,99 €

Trama:
Nell'Inghilterra dell'Ottocento Sara Fielding passa il tempo a creare storie che fanno sognare, nel sicuro rifugio di un cottage di campagna. La sua vita tranquilla viene sconvolta quando, spinta dalla curiosità, si avvicina al bellissimo Derek Craven, che è riuscito a riscattarsi dalla povertà estrema della sua infanzia e ora è il re della più prestigiosa casa da gioco londinese. Derek è diventato ricco, ma anche sospettoso, duro di cuore; e quando la dolce, innocente, beneducata Sara entra nel suo mondo pericoloso qualcosa cambia. Da ragazza timida e semplice, Sara si trasforma in una donna di gran fascino, mentre il cinico Derek impara a cedere alle lusinghe e alle promesse dell'amore...

Come posso commentare questo romanzo? L’autrice mi ha trascinata dentro la sua storia fin da subito. Come non capire Sara, il suo desiderio di avventura, di scoprire il mondo, che per tutta la vita le era stato negato? Quando vivi solo nel tuo universo privato, nella tua fantasia, è come se annullassi parte di te, e quando hai la possibilità di fuggire dalla noia di giorni sempre uguali per buttarti in un mondo pericoloso e affascinante, che altra scelta hai se non lasciarti andare e seguire la corrente?
Derek sembra tanto diverso dalla dolce scrittrice, bellissimo, carismatico e distaccato, ma come lei ha tanto di se stesso da scoprire, desideri che non riesce a comprendere e tantomeno a colmare. Con un passato così doloroso alle spalle sembra quasi che la sua anima possa essersi spezzata.
Entrambi sono stati condizionati dalla loro realtà ed insieme riescono non solo a trovare l’altro, ma anche se stessi. Non si tratta solo dell’amore che travolge i due protagonisti, entrambi affascinanti e meravigliosi, ma del modo in cui cambiano e si cambiano, si completano e si accettano. Non è semplice decidere di modificare un percorso che sembrava prestabilito, ma si sa, il destino a volte ha in mente sorprese inaspettate. Da un incontro casuale si aprono nuove possibilità, e la persona che mai avremmo pensato potrebbe rivelarsi l’unica chiave che è in grado di aprire la porta del nostro cuore.
Un romanzo allo stesso tempo romantico e ricco di passione, dove non conta quali ostacoli ti sbarrano la strada: se è quella giusta non potrai fare a meno di imboccarla e scoprire che conduce proprio dove avevi sempre desiderato.
È il racconto dell’amore che tutte le romantiche sognano e che grazie a questo romanzo non potranno più smettere di desiderare.

lunedì 28 settembre 2015

Recensione: "Troppo bello per essere vero" di Kristan Higgins

Troppo bello per essere vero
Autore: Kristan Higgins
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 320
Prezzo: 7,50 € cartaceo – ebook 6,99 €

Trama:
C'è chi guarda le vetrine desiderando cose che non potrà mai permettersi, chi invece ammira le foto di alberghi di lusso in cui non andrà mai. Io invece mi sono spesso immaginata di aver incontrato un ragazzo carinissimo e perfetto quando invece non esisteva. Come quel giorno in cui avrei preferito restarmene a casa invece di partecipare a un matrimonio. Non era tanto la cerimonia a disturbarmi, quanto il fatto che ci sarebbe stato quel bastardo del mio ex, al braccio di mia sorella, per giunta, mentre io sarei arrivata da sola. L'unica soluzione era inventarsi un fidanzato, un tipo meraviglioso e affascinante con sex appeal da vendere e un tagliente senso dell'umorismo. Uno di quelli per cui le altre sbavano di invidia e sarebbero disposte a tutto pur di rubartelo... Di sicuro uno così non è l'uomo della porta accanto, sarebbe troppo bello per essere vero.
Tutte noi abbiamo fantasticato su un fidanzato immaginario e sicuramente alcune (io di sicuro) hanno pensato almeno una volta di zittire i commenti di qualche amica o parente dicendo: “si sono fidanzata con un uomo fantastico, presto ci sposeremo!”
Probabilmente sarebbe stata la mia risposta standard a ogni domanda sulla mia situazione sentimentale: ovvio che sono fidanzata! Ok, al 99% sarebbe stata una bugia, ma quello che gli altri non sanno non potrà di certo far loro del male, giusto?
Grace, la protagonista, incarna alla perfezione questo modo tutto femminile e romantico di vivere in un mondo dove l’amore trionfa sempre… anche se nel suo caso sarà un po’ più complicato di come appare… Va bene inventare un fidanzato, ma come fare quando tutta la famiglia vorrà conoscerlo???
La storia è fresca, divertente, di quelle che ti gusti in un sol boccone. Una lettura piacevolissima e scorrevole, di quelle che inizi e non sai come ma è già finita, e ti lascia quella dolcezza di cui avevi proprio bisogno.
Perché un po’ di romanticismo nella vita frenetica di tutti i giorni non guasta mai e un angolino per sognare un amore perfetto ce lo meritiamo tutte noi
Consigliatissimo a tutte le sognatrici e a tutte coloro che vogliono fare una divertente pausa dalla noiosa routine quotidiana!

martedì 22 settembre 2015

Recensione: "Per te qualunque cosa" di Paige Harbison

Per te qualunque cosa
Autore: Paige Harbison
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 333
Prezzo: 14.90 € cartaceo – ebook 7.99 €

Trama:
Natalie e Brooke sono amiche da sempre, e per sempre. Così diverse ma inseparabili. Natalie è tranquilla e studiosa, contenta di stare in casa a guardare vecchi film, mentre Brooke è l'anima di ogni festa, la ragazza più popolare della scuola, quella che ognuna vorrebbe essere. Poi all'improvviso tutto cambia: in una folle notte che Natalie non riesce a ricordare e che Aidan, il ragazzo di Brooke, non riesce a dimenticare. L'amicizia tra le due ragazze si trova a una svolta, mettendo in discussione quello che pensavano di sapere l'una dell'altra e facendo loro scoprire che cosa davvero significhi la vera amicizia.
Una storia di amicizia più che d’amore. Una storia in cui una ragazza tranquilla, Natalie, in cui tutte noi possiamo identificarci, cerca se stessa e riesce a trovarsi solo perdendosi.
La sua migliore amica Brooke è la classica migliore amica, esuberante, esplosiva, appariscente, mentre Natalie è la ragazza seria, timida, che non ama emergere ed essere al centro dell’attenzione. Ma come resistere a Brooke, che la vuole trascinare nel suo mondo di feste e popolarità per chiudere in bellezza l’ultimo anno di scuola?
Ma in una sola serata tutto cambia irrimediabilmente e la grande amicizia delle due ragazze viene duramente messa alla prova. Aiden, il ragazzo di Brooke, non sembra amarla più e il suo rapporto con Natalie inizia a cambiare. E quando Natalie all’ultima festa beve un po’ troppo e non ricorda più nulla di come sia finita la serata, è l’inizio del disastro.
La storia ci riserva delle sorprese e momenti belli e brutti, come accade in ogni amicizia. Bisogna scoprire se amicizia e amore possono trovare il modo per andare d’accordo.
Scritto molto bene, questo romanzo è molto piacevole e scorrevole, i personaggi sono coinvolgenti e tutti ben caratterizzati. La Harbison è riuscita a creare una bella storia, evitando allo stesso tempo i personaggi petulanti che si fanno odiare dal primo istante che spesso ho trovato in libri di questo genere.
Nonostante i loro difetti, Natalie e Brooke sono umane a tutti gli effetti e mi hanno trasportata nelle loro vicende.
Lettura scorrevole, vivace e accattivante, con qualche interessante sorpresa lungo il percorso, una bella storia di amicizia che vale la pena leggere

venerdì 3 luglio 2015

Recensione: "All'improvviso la scorsa estate" di Sarah Morgan

All’improvviso la scorsa estate
Serie: O’Neil Brothers #2
Autore: Sarah Morgan
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 383
Prezzo: 14,90 € cartaceo – ebook 7,99 €

Trama:
È davvero una pessima giornata per l'impetuosa chef francese Élise Philippe. Non solo sono andati a monte i grandi progetti per l'inaugurazione del suo amato café, ma come se non bastasse Sean O'Neil è tornato in città, e più appetitoso che mai. Il ricordo della notte di fuoco che hanno condiviso l'estate precedente rappresenta per lei una vera tentazione, ma sa fin troppo bene che poi, alla fine, Sean se ne andrà di nuovo. Per lui, infatti, tornare a casa nel Vermont allo Snow Crystal Resort, anche se temporaneamente, è un vero incubo, perché significa affrontare il senso di colpa che lo tormenta per essersi allontanato dalla famiglia anni prima ed essersi costruito una vita tutta diversa, come medico. C'è solo un aspetto positivo nel trovarsi lì: Élise Philippe è ancora nei paraggi e non smette di fargli bollire il sangue nelle vene. E il pensiero di come sono stati insieme quella volta rischia di rendere ancora più difficile andarsene.

Tre fratelli, tre storie. Questo secondo romanzo parla di Sean O’Neil, il gemello di Jackson. Dopo una romanticissima storia natalizia, tra la neve e il freddo, arriva l’estate, e anche se cambiano i protagonisti, la storia prosegue da dove l’avevamo lasciata.
È l’ora di assaporare le prelibatezze della cucina di Èlise e di fare lunghe passeggiate nei boschi, facendo attenzione a qualche improvviso acquazzone. Tornare a casa non è mai facile, soprattutto se ci sono dei rimpianti e rimorsi che dal passato continuano a farci visita. Lo sanno bene sia Sean che Èlise: entrambi nascondono qualcosa, vorrebbero mantenere le distanze dall’amore e dalle relazioni, ma non riescono a dimenticare quello che hanno vissuto, forse per caso, l’estate precedente. Che il ritorno di Sean sia l’occasione di sistemare le cose? Cosa possono condividere una chef brillante e un chirurgo ortopedico conosciuto per la sua grandissima professionalità? Una passione senza pari per il proprio lavoro e per la famiglia. Non una famiglia qualunque: la famiglia O’Neil è tutto fuorchè ordinaria, è accogliente, calorosa e non abbandona mai coloro a cui tiene.
Dopo un magico Natale, l’autrice ci regala nuovi panorami mozzafiato tra i boschi del Vermont, per godere al meglio di una spettacolare estate. Un racconto delicato, delizioso, tanto che sembra di sentire i sapori della cucina e i profumi del bosco. Coinvolgente, delicato, questo romanzo non potrà non far sognare le lettrici, catapultate per un momento un un’altra, meravigliosa favola.


giovedì 28 maggio 2015

Recensione: "Gheler, l'esploratore - Il legame dei draghi" di Antonio Polosa

Gheler, l’esploratore – Il legame dei draghi
Serie: Gheler, l'esploratore #1
Autore: Antonio Polosa
Editore: Damster
Pagine: 172
Prezzo: ebook 2,99 €

Trama:
Adne è una Etne che vive nel Sialden, e il suo legame, il Ledah, la costringe a compiere passi indesiderati. Oltre a limitare i suoi sentimenti, questo finisce anche per guidarli. Quando le radici del suo albero trovano l'intreccio, Adne non riesce ad accettare l'unione forzata con un Etne che lei non conosce nemmeno e per questo decide di fuggire nella speranza di trovare la freccia di Asvelt, un legame di drago capace, secondo le leggende, di spezzare un legame. Gheler è un esploratore e un cacciatore di legami che si rivela essere il re degli Orghen e di tutte le montagne di fuoco nonostante appartenesse a un'altra razza. Le sue cicatrici e la sua spaventosa seconda forma nascondono un tragico e misterioso passato legato al suo odio e al suo desiderio di vendetta verso Onimea, uno degli ultimi draghi nobili del continente custode dell'unico legame capace di ucciderlo. Adeleo è il principe di Nuria ma non l'erede, un impero in continua espansione che non ha nessun legame con la natura. Quando salva Elden, una Elielan del mare di Selgo dalle grinfie del suo stesso popolo, prende in custodia il suo legame, una perla irregolare, e viene esiliato da tutti i domini di Nuria. Le loro strade s'intrecceranno e lasceranno una traccia indelebile nei cuori di ognuno, portando indirettamente le numerose razze ormai martoriate dalla guerra a un futuro e possibile nuovo modo di coesistere. Se un legame muore, brucia o viene distrutto, l'Etne, l'Elielan o l'Orghen muore.

Ho aspettato molto prima di leggere questo romanzo e sono stata felicissima di non essermelo perso! Devo ammettere che all’inizio ho dovuto fare attenzione a non confondermi, con tutti i nomi particolari e le varie storie dei diversi popoli, ma in poche pagine ero già teletrasportata in questo mondo fantasy così particolare ma che mi sembrava di conoscere da sempre.
Gli Etne sono quelli che mi hanno colpito maggiormente: un popolo legato agli alberi chiamati Ledah, vivono in simbiosi con la propria pianta, cosa che da una parte consente di vivere in pace e serenità, ma dall’altra impedisce di vivere liberi, di viaggiare, di provare ogni tipo di emozioni negative.
Gli Etne non conoscono egoismo, fame, freddo, odio, ma vivono nel loro bosco ed è proibito uscirne. Un bel problema per Adne, che desidera essere libera, anche di amare. Non accetta il legame perché è il Ledah a dirigere la sua vita e ad indicarne l’anima gemella.
Elden invece fa parte del popolo degli Elielan, che vive nel mare e nelle acque dei fiumi; il legame degli Elielan è la perla che portano con sé. Poi c’è Adeleo, principe Nuriano, ovvero umano, senza legame, ma che ne desidera uno. Lascio ovviamente il meglio per ultimo: Gheler. Di lui si sa poco o nulla, ogni informazione sul suo conto va sofferta, attesa, sospirata e bramata. Come si fa a non subire il fascino del mistero?
Personalmente ci sono cascata in pieno, lo adoro e lo seguirei in capo al mondo, nonostante sia scostante, burbero, di poche parole. Ma si sa che i personaggi misteriosi e un po’ oscuri nascondono qualcosa, e quel qualcosa devo assolutamente scoprirlo, sono certa che questa storia non mancherà di sorprendermi e sorprendere tutti i lettori.
La storia è ben scritta, forse troppo breve, perché finisce proprio quando cominciavo a non poterne fare più a meno, i personaggi sono caratterizzati in modo superbo, ben riconoscibili, con caratteri decisi. L’universo creato da Antonio Polosa è a dir poco unico, originale come non ne avevo mai letti, che si richiama forse alle classiche forme del fantasy, ma rielaborandole in un modo molto interessante ed attuale, sottolineando l’importanza dei legami sia tra gli uomini sia con la natura.
Tutti abbiamo bisogno di un legame, anche se a volte questo legame ci opprime e vogliamo sfuggirgli. Fortunatamente “Il legame dei draghi” è solo il primo di quella che spero sia una lunga serie.
Un mondo magico, viaggi lunghi e pericolosi, ognuno alla ricerca di qualcosa, tutti incatenati l’uno all’altro, in un intreccio che suppongo andrà ben oltre il legame: gli elementi per una saga avvincente ci sono tutti, ora non resta che gettarsi a capofitto in una nuova e bellissima avventura.

mercoledì 22 aprile 2015

Recensione: "Amami o lasciami" di Claudia Carroll

Amami o lasciami
Autore: Claudia Carroll
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 360
Prezzo: 12.90 € cartaceo – ebook 4.99 €

Trama:
"Benvenuti all'Hope Street Hotel dove entri sposato ed esci single" Sono passati due anni da quando Chloe Townsend è stata abbandonata sull'altare e ha dovuto lasciarsi alle spalle tutto quello che contava per lei. Ancora oggi fatica a guardare avanti e a pensare al futuro fino a quando, inaspettatamente, le capita un'occasione unica: l'offerta da parte di Rob McFyden, ricchissimo proprietario di una nota catena alberghiera, di gestire un nuovo hotel super glamour a Dublino. L'Hope Street Hotel è decisamente particolare: albergo sperimentale per coppie che vogliono divorziare, è pensato per rendere la separazione veloce e indolore. La struttura si occuperà di ogni aspetto legale, tecnico ed emotivo. I suoi ospiti ne usciranno finalmente liberi e single. Chloe comincia a rimettere insieme i pezzi della sua vita e le cose sembrano migliorare, nonostante il super esigente, ma affascinante, boss le stia con il fiato sul collo. Nessuno è più bravo di lei a capire di cosa le coppie hanno bisogno quando la loro relazione arriva al punto di rottura ma ben presto si rende conto che deve anche curare il suo cuore spezzato e affrontare i sentimenti che sta cercando di nascondere. Le tre coppie che più hanno bisogno del suo aiuto sono Jo e Dave, Lucy e Andrew, Kirk e Dawn. E il fine settimana che li aspetta sarà ricco di rivelazioni, ricordi tristi e felici, situazioni da affrontare e grandi sorprese. E' ora di guardare avanti. E presto sarà chiaro che certi addii sono, in realtà, nuovi, eccitanti inizi.

Una storia che in realtà sono tante storie. Storie di donne e di coppie, un piccolo ma significativo spaccato delle relazioni che traballano e naufragano.
Chloe, direttrice di un hotel per divorziare, sa che questo è il lavoro giusto per lei.. ma questa esperienza potrà aiutarla a dare una svolta alla sua vita?


“Di ogni storia ci sono sempre tre versioni: la nostra, quella dell’altra persona e infine… la verità.”

Ospiti dell'albergo sono Dawn, Jo e Lucy, donne che non potrebbero essere più diverse, ma le cui storie hanno un comune denominatore: sono arrivate al punto di rottura e hanno il cuore a pezzi.
La dolce Dawn, giovane e delicata, riuscirà a fiorire e sorridere di nuovo? La determinata Jo, maniaca del controllo, digita mail minacciose a velocità supersonica, da brava donna in carriera, ma sembra che nel suo umore così scontroso ci sia molto più di quel che sembra. Lucy invece è una modella famosa, ma dietro le luci della ribalta si aggirano ombre che la stanno logorando.


"Quando si tratta della fine di una relazione, ci sono sempre dei risvolti molto più complessi, dietro."

Dal confronto e scontro delle loro vite qualcosa potrebbe cambiare. Chissà, forse anche in meglio. Forse non tutto il male viene per nuocere: quando le coppie si ritrovano faccia a faccia dopo mesi di separazione, di e-mail al vetriolo, di silenzi e di pianti, beh la riunione non potrà essere che esplosiva.
Chloe dovrà dimostrare non solo di essere un’efficientissima direttrice, ma dovrà mettere in gioco tutta se stessa per riuscire a calmare le acque e riportare la situazione alla normalità, non solo per il bene dei suoi ospiti, ma anche per mantenere al sicuro il suo cuore, quando i fantasmi del passato torneranno a farsi più vivi che mai.


"Abbiamo avuto tutti delle storie sbagliate che poi sono andate a rotoli; tutti abbiamo sofferto per amore. Io credo di essere la prova vivente che la vita va avanti davvero. E che domani è un altro giorno."

Una commedia brillante e divertente, con quel pizzico di suspence, per cui ogni racconto si costruisce poco a poco con tutti i suoi dettagli. Un romanzo che saprà conquistare con la sua freschezza e originalità, e ovviamente tanto romanticismo. 



venerdì 19 dicembre 2014

Recensione: "Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato" di Cora Harrison

Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato
Autore: Cora Harrison
Editore: Newton Compton
Pagine: 311
Prezzo: 9,90 € cartaceo - 4,90 € ebook

Trama:
Inghilterra, 1791. Jane Austen e sua cugina Jenny trascorrono le vacanze di primavera a Bath, tra balli di gala, pettegolezzi e sale da tè. Jenny ha trovato l'uomo giusto da sposare, l'affascinante e coraggioso capitano Thomas Williams, ma ha bisogno dell'aiuto di Jane per coronare il suo sogno d'amore e superare le resistenze del fratello, il pavido Edward-John, che si rifiuta di acconsentire alle nozze. Jane, invece, non ha ancora trovato il principe azzurro: il suo fascino e la sua arguzia, sorprendenti per una quindicenne, attraggono molti pretendenti, anche quelli su cui hanno già messo gli occhi altre ragazze... E così, suo malgrado, la ragazza si ritrova al centro di uno scandalo che potrebbe rovinarle la reputazione e mettere fine a tutte le sue speranze di trovare il vero amore. Tra storia e finzione, sontuose sale da ballo e sfarzose boutique, Cora Harrison ci offre il ritratto di Jane Austen da ragazza, nel diario segreto di sua cugina Jenny.
Jane Austen è uno dei miei miti, letteralmente la adoro. Mi sono buttata a capofitto su questo romanzo soprattutto perché adoravo l’idea di far parte ancora una volta del suo mondo, della sua epoca e delle atmosfere che avevo già conosciuto nei suoi capolavori. L’idea di leggere un romanzo che tratta della vita della mia amatissima autrice mi intrigava e devo dire che mi ha stupito piacevolmente scoprire che gli eventi e i personaggi sono tratti dalla vera storia della Austen.
Certo, questa storia si basa anche su elementi romanzati, ma molte vicissitudini, i personaggi e i sentimenti e i loro caratteri sono stati costruiti basandosi su dati accertati e notizie apprese anche tramite la corrispondenza originale di Jane e dei suoi familiari.
La Harrison ha saputo descrivere in modo molto piacevole quella che doveva essere la realtà di Jane e della cugina Jenny. Mi è mancata una maggiore caratterizzazione dei personaggi e una loro “presentazione” e la cosa a tratti mi ha un po’ confusa. Non capivo chi fossero quei nomi che comparivano così all’improvviso ma alla fine ogni cosa si chiarisce e questo difetto diventa secondario.
La narrazione sotto forma di diario è ben sviluppata, e la lettura scorre bene, ricordando lo stile che caratterizza Jane Austen con delicatezza e sensibilità.
Un romanzo leggero, senza grandi sorprese, ma comunque ben strutturato, una sorta di “soap opera” di inizio Ottocento, che trasporta le lettrici tra mussoline e pizzi, balli e grandi saloni illuminati da centinaia di candele: una lettura che mi ha fatto dimenticare, almeno per un po’, la realtà.


venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: "Mentre fuori nevica" di Sarah Morgan

Mentre fuori nevica
Autore: Sarah Morgan
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 336
Prezzo: 14.90 € cartaceo – ebook 7.99 €

Trama:
Kayla Green odia il Natale. Farebbe qualsiasi cosa per evitarlo del tutto, così, quando le si presenta l'occasione di lavorare durante le vacanze, la coglie al volo. Kayla è un mostro sacro delle pubbliche relazioni, e ora dovrà occuparsi di una struttura alberghiera di lusso in montagna. Perfetto! Quello che non sa è che l'impresa del suo cliente, Jackson O'Neil, è a conduzione familiare, che lì tra montagne innevate e addobbi di stagione il Natale è più presente che mai, e che l'atmosfera è calda, accogliente e decisamente festiva. Inoltre, a rendere più coinvolgente e inebriante il suo soggiorno tra i monti ci si mette pure questa intensa e fastidiosa attrazione per Jackson. Un'attrazione che la porterà chissà dove. Ma certo non a letto con lui. O sì? Una commedia romantica che si legge d'un fiato e scalda il cuore, mentre fuori nevica.
La storia perfetta per entrare nel clima natalizio. Una lettura che è riuscita a coinvolgermi e stregarmi totalmente, fin dalla prima pagina.
L’autrice ha delineato dei bellissimi personaggi, in particolare la famiglia O’Neil: i nonni, la mamma e i fratelli, ma anche tutti coloro che sono entrati a far parte del loro mondo per poi restarci. Come Kayla. Capisco le sue paure e quanto possa spaventare una felicità tanto improvvisa quanto inaspettata.
Chi potrebbe immaginare che il momento in cui ci sentiamo più soli e vulnerabili possa essere invece quello che ci cambia la vita?
La magia del Natale forse stavolta non c’entra: quello che è ancora più speciale è l’inverno del Vermont, le sue montagne innevate, i paesaggi da fiaba, il lago ghiacciato, la foresta che circonda gli chalet di Snow Crystal. Un luogo magico, che tutti vorremmo poter vedere e vivere di persona.
La storia è romantica, tanto che sembra una favola: a Natale tutto può accadere a Snow Crystal. Perché il freddo è solo fuori, e tutti coloro che vi abitano hanno cuori caldi e appassionati. Non importano più i trascorsi dolorosi, il passato che bussa alla porta con il suo pesante fardello: anche il ghiaccio più antico può essere sciolto.
Una storia d’amore e una storia di una famiglia, che tiene in gran conto i legami, tanto importanti e di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto a Natale.
Una storia dedicata a tutti coloro che hanno ancora voglia di sognare. Assolutamente da leggere!! 

lunedì 10 novembre 2014

Recensione: "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak

Storia di una ladra di libri
Autore: Markus Zusak
Editore: Frassinelli
Pagine: 563
Prezzo: 16,90 € cartaceo

Trama:
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

Recensione a caldo, poco dopo aver finito l’ultima pagina… Stavo scorrendo i commenti lasciati dai lettori, molti dei quali lo definiscono un libro pessimo, scritto male, con un’accozzaglia di frasi buttate qua e là che impediscono di capire la storia, piena di flashback e flashforward… Alcuni dicono che il furto dei libri è marginale, che le anticipazioni fanno perdere la suspence, altri semplicemente che la storia è piatta e banale, e che di conseguenza ha successo solo perché di moda. AVETE TORTO! QUESTO LIBRO È MERAVIGLIOSO!
Lo dico a voce alta, perché penso sinceramente che questi commenti siano frutto di letture superficiali, che non riescono a capire l’essenza di questa storia.
È una storia ambientata nella Germania nazista, un contesto a dir poco drammatico, perciò già possiamo immaginare che non tutto quello che leggeremo sarà all’insegna del lieto fine. Non c’è stato lieto fine per nessuno in quegli anni, non ci sono vincitori durante una guerra e non c’è felicità per chi è costretto a viverci dentro. MA. L’anima di questo racconto è pura poesia, nonostante l’orrore di quello che si nasconde dietro alla quotidianità di Liesel, la grazia con cui viene raccontata questa piccola parte di mondo riesce per un momento a farci dimenticare il dolore. Solo per un momento.
Liesel non è superficiale, non è una stupida, poco per volta si rende conto di quello che le accade intorno e quando Max entra a far parte della sua famiglia poco alla volta impara anche l’importanza delle parole. Le parole scuotono le anime e vengono seminate, in modo tale che possano poi germogliare e diffondersi nel mondo. Nel bene e nel male. La forza di questa storia non sta nel conoscere o meno il futuro dei personaggi. È una questione del tutto irrilevante.
Questo romanzo credo abbia proprio lo scopo di sfiorare le nostre vite, emozionarci, ricordarci la nostra storia. Per non dimenticare e soprattutto per non smettere di sentire.
I libri rubati sono un simbolo: non devono stare al centro della narrazione, la ladra di libri non deve rubarne migliaia per essere considerata tale. Ne bastano pochi, ne basterebbe uno solo, perché un libro è simbolo di conoscenza, consapevolezza e libertà.
Ogni titolo simboleggia una parte della vita della bambina, che nel frattempo cresce, che lega ad ogni volume una parte della sua esistenza, che grazie ai libri riesce a maturare e interpretare il suo mondo, affrontando costantemente i suoi personali fantasmi.
Non è un racconto lineare, ma la scrittura è limpida, poetica, delicata e allo stesso tempo incisiva: trasmette delle immagini nitide e mai banali. 
È come se l’autore, dal suo particolare punto di vista, guardasse il mondo con gli occhi della bambina e fonde il reale con il sentimento e con l’emozione.
Ogni personaggio è delineato con amore e con colori e suoni unici. Non ero certa di voler leggere una storia che sembrava drammatica, ma fin dalla prima pagina ho capito che questo romanzo non segue le regole, non è prevedibile, e lascia qualcosa di importante in chi lo legge. È una lettura piacevole ma impegnativa, delicata e decisa, e lascia una traccia indelebile in tutti coloro che sono in grado di comprenderne appieno il suo autentico significato. Da leggere e da non dimenticare.

lunedì 3 novembre 2014

Recensione: "Lo strano caso dell'apprendista libraia" di Deborah Meyler

Lo strano caso dell’apprendista libraia
Autore: Deborah Meyler
Editore: Garzanti
Pagine: 360
Prezzo: 14,90 € cartaceo – 9,99 € ebook

Trama:
Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.
Nonostante l’ambientazione sia meravigliosa, tanto da farmi davvero desiderare di andare di filato a New York a respirare quell’atmosfera incantata di una piccola libreria dell’usato, questo romanzo non mi ha entusiasmata, purtroppo…
La trama mi ha decisamente fuorviata dal contenuto effettivo della storia, incentrata soprattutto sulla protagonista e ben poco sul fascino dei libri, motivo per cui ho iniziato la lettura.
Ci sono tanti riferimenti a testi, artisti famosi e opere d’arte, purtroppo molti a me sconosciuti, cosa che mi ha impedito di capire appieno quella parte di dialoghi e forse anche parte del significato che l’autrice voleva trasmettere. 
Esme è carina, ma non mi ha colpito e non sono riuscita ad immedesimarmi in lei, nè ho potuto entrare in sintonia con i suoi pensieri. Mitchell è incommentabile: l’ho odiato fin dalla prima volta in cui il suo nome è apparso.
Paradossalmente ho apprezzato di più i personaggi secondari, che hanno senz’altro più carattere e più cose da trasmettere dei due anonimi protagonisti. 
Luke in particolare, e i riferimenti a vari generi musicali, così come George e la passione per ogni singolo libro del suo negozio.
Lavorare in una libreria dev’essere un’esperienza suggestiva, ma dal racconto di Esme questo sentimento non emerge e passa totalmente in secondo piano.
Ho trovato la storia un po’ banale, poco coinvolgente, non ho trovato (davvero a malincuore) qualche frase che potesse darmi quel qualcosa in più, uno spunto, un insegnamento, anche se fino alla fine ho sperato in un recupero che non è mai arrivato.
Una lettura “da spiaggia”, carina ma che lascia il tempo che trova.