giovedì 16 ottobre 2014

Recensione: "Memorie di una gheisha" di Arthur Golden (+ Piccolo annuncio!!!)

Buongiorno a tutti lettori! Vi annuncio che da oggi in poi il mio piccolo angolino avrà una nuova collaboratrice che ha deciso di darvi il suo parere sulle sue varie letture..... ma di chi si tratterà mai?? Beh, diciamo che è qualcuno molto vicino a me... tanto che dormiamo nella stessa stanza.... e ci sopport ehm vogliamo taaanto bene.... (non è vero Sis?) Ebbene sì, si tratta di mia sorella Arianna! Quindi da oggi in poi ospiterò quale suo supremo capo le recensioni che deciderà di scrivere!
Oggi vi parla di Memorie di una Gheisha, quindi bando alle ciance, lascio a lei la parola!! ;-)
Siate cattivi buoni!
Ale

Memorie di una geisha
Autore: Arthur Golden
Editore: Tea
Pagine: 571
Prezzo: 5,00 € cartaceo

Trama:
Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.
Eccomi qui, come mia prima recensione sul blog della mia amatissima Sister vi propongo Memorie di una geisha. Premetto che avevo già visto il film alcuni anni fa, cosa che di solito cerco di evitare, perché preferisco i libri alle trasposizioni sul grande schermo. Il film mi era piaciuto moltissimo e quando finalmente ho finito di leggere il romanzo è nato un amore.

La storia parla di una ragazza, Chiyo, che il destino porta a diventare una geisha, e che cerca il suo posto nel mondo, cercando di guadagnarsi un piccolo spazio di felicità.
La cosa che più mi ha colpito sono le atmosfere completamente fuori dal tempo: il racconto si svolge dagli anni Trenta alla fine della seconda guerra mondiale, nella bellissima e antichissima città di Kyoto. Il quartiere è quello di Gion, il più famoso della città per le sue geishe. Questo romanzo riesce a trasportare letteralmente i lettori al suo interno, permette di scoprire una realtà diversa, ricca di antiche tradizioni, di ricchezza, eleganza, bellezza, armonia, arte, fragilità sofferenza, ma anche amore.


Una geisha è un’artista: sa danzare, suonare vari strumenti, esegue alla perfezione la cerimonia del the, indossa kimono di seta e riceve regali lussuosi da uomini influenti e ricchi. Questa è solo la facciata perché, come Chiyo scopre poco per volta, nessuna ragazza sceglie la vita della geisha: la sceglie perché non ci sono alternative. La sua vita è fatta di rinunce costanti, ma nonostante dubbi, paure e grandi ostacoli, anche la piccola protagonista si trasforma da brutto anatroccolo a magnifico cigno. La sua personalità è ricca di acqua: scorre veloce e non si ferma mai, la sua vita è all’insegna del mutamento.


Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso.

Pur essendo un romanzo, questo libro racconta fedelmente il modo di vivere, sogni e speranze, di donne vere, dà loro una voce attraverso le parole di Sayuri\Chiyo, descrive i luoghi, le consuetudini, i modi di vestire, le simbologie di cui la tradizione giapponese è ricchissima.; vengono trattati temi delicati e generalmente poco conosciuti, ma sempre con una delicatezza straordinaria
Oltre che un romanzo, questo libro è un viaggio di scoperta di una cultura tanto lontana, eppure è così facile immedesimarsi nei pensieri della protagonista che mi viene spontaneo osservare che in fondo i sogni e le speranze ci accomunano in ogni luogo ed epoca. Una storia a tratti triste, ma sempre toccante ed emozionante.



mercoledì 15 ottobre 2014

www Wednesday #8

Ciao a tutti! Dopo qualche settimana di pausa dalle rubriche (causa influenza e..... sì, beh, poca voglia di stare al pc! XD) rieccomi a dirvi quali sono state le mie ultime letture!

What are you currently reading? (cosa stai leggendo attualmente?)


Attualmente sto leggendo L'eroe perduto, che sto amando, manco a dirlo... mi è piaciuta l'evoluzione che ha fatto Riordan, è decisamente maturato nello stile dalla serie di Percy! Ma ve ne parlerò meglio nella recensione.. ;)

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What did you recently finish reading? (cosa hai appena finito di leggere?)


Le ultime due letture sono state: The Iron Trial (cosa non è questo libro!!!!!!!!!), che ho già recensito QUI, e Black Ice, di cui invece devo ancora parlarvi, spero a breve!
(VI RICORDO IL GIVEAWAY IN CORSO, C'è IN PALIO PROPRIO UNA COPIA DI QUESTO LIBRO!)

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What do you think you'll read next? (cosa hai intenzione di leggere dopo?)


Dopo leggerò di sicuro Il figlio di Nettuno perchè, dovete sapere che l'autore che risponde al nome di Rick Riordan, è letteralmente una droga. :D

Voi che state leggendo di bello??? :-3

martedì 14 ottobre 2014

Top Ten Tuesday #12 - Chemistry on cover: le 10 coppie più affiatate delle cover!


Top Ten Tuesday è una rubrica settimanale ideata dal blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni martedì una classifica basata su temi da loro scelti.


Ebbene sì, mi diverto parecchio a cambiare tema... infatti anche questa settimana ne ho scelto uno diverso da quello stabilito!
Ho notato come in molte cover le coppie sembrino messe lì a caso, in pose inutili e senza sentimento.. mentre in certe foto rendono proprio bene, tanto che si nota come i modelli siano bene affiatati, quasi da sembrare realmente innamorati! 
Così ne ho scelte 10: le coppie più affiatate! (almeno secondo me!)

  
 
 
 
 

Che ne pensate? A me piacciono proprio! Mi piace il modo in cui si sorridono o si guardano o toccano, e di certo leggere una storia d'amore con una cover così è tutta un'altra cosa rispetto a quelle che ci propinano spesso qui in Italia!
La mia preferita in assoluto è quella di Violet & Luke! *-*

lunedì 13 ottobre 2014

Recensione: "Resta anche domani" di Gayle Forman

Resta anche domani
Serie: If I stay #1
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori
Pagine: 246
Prezzo: 15 € cartaceo - 6,99 € ebook

Trama:
Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
Ero tanto ma tanto curiosa di leggere questo romanzo e avevo letto parecchie recensioni entusiastiche ed avevo paura che alla fine deludesse le mie aspettative. E, purtroppo, in un certo senso è stato così.
Non fraintendetemi, è un bel libro, ma non spettacolare come avrei sperato. O, per lo meno, a me non ha fatto l’effetto che avrei voluto.
La storia inizia quasi subito con l’incidente stradale di Mia e della sua famiglia, tanto che non si ha il tempo di affezionarsi ai genitori che, beh, non ci sono già più. La cosa bella però è che l’autrice, andando avanti col racconto, tramite la Mia fantasma rimasta in quella specie di limbo dove si trova ci racconta tutta la sua vita e tante vicende della sua famiglia, alla quale diventa quindi impossibile non affezionarsi. Peccato che sia ormai tardi per loro. (Grazie, sadica di un’autrice!)


Conosciamo meglio quindi i suoi genitori, il suo fratellino, come ha incontrato e si è innamorata del suo ragazzo Adam, la sua passione per la musica e il violoncello, gli amici di famiglia e l'amica del cuore. Tanti ricordi, esperienze, emozioni, gioie e dolori che l'hanno condotta fino ai suoi sedici anni e fino all'incidente che l'ha ridotta in fin di vita, in coma nel letto di un ospedale, nonchè alla sua grande decisione, intorno alla quale ruota tutto il libro. Restare o andarsene?
Dal momento in cui un'infermiera glielo sussurra nell'orecchio, Mia non fa che pensarci, la decisione se lasciarsi andare o lottare per tornare spetta a lei: se si sveglierà sarà un'orfana, ma se se ne andrà forse riuscirà a incontrare di nuovo la sua amata famiglia. Come è possibile fare una scelta del genere? Soprattutto nella sua condizione, quella di un fantasma che può ascoltare le persone ma che però non riesce a raggiungerle..
Nel poco tempo in cui si svolge tutta la storia, al capezzale di Mia arrivano man mano tutti coloro che la amano, e nella sua mente si fanno strada i ricordi passati e l’incertezza per il futuro.
Devo dire che il tema della vita e della morte, come l’ha trattato l’autrice, l’ho adorato. Questo libro è un inno alla vita e a tutte le sue gioie. Ma la vita, come ben sappiamo, non è perfetta, ma è spesso costellata anche di dolori e perdite… d’altro canto però è anche per questo che è così preziosa ed importante, proprio perché è breve ed unica..
Le delicate parole dell’autrice mi hanno fatto amare la storia e la famiglia di Mia, ma l’unico problema è che non sono riuscita ad emozionarmi come avrei voluto, come so che è successo a molti altri.
Quindi il punteggio di 4 fiorellini è dovuto a questo.. solo in un paio di scene il cuore ha saltato qualche battito e mi si sono quasi inumiditi gli occhi, ma per il resto mi è semplicemente piaciuto, nulla di più.
Molto bello e profondo, ma non perfetto.


venerdì 10 ottobre 2014

Recensione: "The Iron Trial" di Cassandra Clare & Holly Black

The Iron Trial
Serie: Magisterium #1
Autore: Cassandra Clare & Holly Black
Editore: Scholastic Press
Pagine: 295
Prezzo: 13,22 € cartaceo - 10,18 € ebook (Amazon.it)

Trama:
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quanto Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: Alastair gli ha insegnato a diffidare della magia sin dalla più tenera età. E ora Rufus, il Magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.
Wow. Al momento mi viene in mente solo questo. Queste due donne insieme sono geni del male, potrebbero tranquillamente conquistare il mondo.. ma per ora si sono "limitate" a muovere i fili dietro le quinte di questa storia e a giocare con me come fossi una marionetta.. ben fatto!
La cosa assurdamente straordinaria è che quando prendo in mano un libro della Clare (della Black ahimè questo è il primo che leggo) è che quando penso, anzi sono certa, di aver capito cosa succederà... è la volta che sbaglio alla grande. Non ci azzecco mai. È davvero impossibile prevedere qualcosa che sia passato per quelle menti diaboliche, provare per credere.
Come forse molti di voi sanno o hanno letto da qualche parte, tante persone hanno criticato il libro (ancor prima che uscisse) giudicandolo una copia di Harry Potter. Ebbene non lo negherò, di somiglianze ce ne sono tante, addirittura oltre che a HP qualche nome mi faceva pensare anche a Shadowhunters, però posso assicurarvi che, arrivati alla fine di questo libro, vi ricrederete. Perché poi, in un libro che parla di maghi e di magia, certe cose non possono mancare, no? Quindi perché partire già sul piede di guerra senza averlo letto tutto?
Ovviamente c’è la scuola, il Magisterium, con un’architettura molto particolare; ci sono gli insegnanti, i Master; gli studenti suddivisi per anno, cibo strano, animali “magici”, un particolare modo di concepire la magia, compagni bulli, ecc…. Vi ricorda niente? Ovvio che sì.. però vi dico, tutti gli elementi sono stati ben pensati, hanno un loro perché, sono originali, inaspettati e sicuramente diversi da quanto abbiate mai letto. Ovvio che si pensi ad HP, le stesse autrici non ne hanno fatto mistero, ma giudicarlo una misera copia no, proprio no. (scusate il piccolo sfogo ma ho letto troppe malignità!)
Come anticipato dalla trama, Call è orfano di madre ed è cresciuto solo col padre, che non ha fatto altro che metterlo in guardia dalla magia, dal Magisterium e dai maghi al suo interno, ritenendoli pericolosi e indifferenti verso la vita degli studenti. Così Call è sempre stato convinto di non volerci avere niente a che fare per nessun motivo, ma ahimè, il destino (o meglio quelle due sadiche) aveva altri piani per lui.
Non ci si può sottrarre alla Prova del Ferro, la prova che consente ai Master di esaminare i bambini dotati di capacità magiche, per poi sceglierli e farli entrare al Magisterium, facendoli diventare così studenti a tutti gli effetti, senza la possibilità di tornare indietro. Quindi a Call, per tenersi lontano da quel mondo, basterà semplicemente fallire la prova, deludendo tutti, così da non essere scelto. Ovviamente non andrà così, altrimenti non esisterebbe il libro, e per una serie di “eventi” che ovviamente non vi dico sarà scelto da uno degli enigmatici Master, per far parte del suo gruppo di allievi personali.
Lui, Aaron e Tamara saranno quindi il gruppo di Master Rufus…. Ma come se la caveranno nella scuola? Soprattutto tenendo conto del fatto che Call vuole solo tornare a casa e non si fida di nessuno? Avrà ragione a sostenere pericolosi tutti coloro che abitano il Magisterium?
Come potrete immaginare i tre ragazzi non mancheranno di cacciarsi nei guai, e vi posso assicurare che in tutto ciò non mancheranno colpi di scena, due in particolare, che dissiperanno i vostri eventuali dubbi o perplessità sul libro (sempre che ne avrete, ovvio).
Sono sicura che dopo una delle “rivelazioni” (OMG-OMG-OMG-OMG-NON-AVETE-IDEA) vi renderete conto di quanto questa serie finirà per viaggiare su un binario totalmente diverso di quello preso da HP.
Non voglio dirvi altro perché vorrei che scopriste ogni singolo dettaglio man mano senza sapere assolutamente nulla. Ne vale la pena, credetemi.. se volete un libro originale, ben studiato, che vi lasci a bocca aperta, avventuroso e che vi risucchi al suo interno.. beh, puntate su queste due donne, e non credo potranno deludervi. (Lo hanno mai fatto?? *-*)

*Avvertenza: è una serie che crea dipendenza fin da subito, tenete presente che il seguito esce a settembre 2015. Settembre. 2015. Damn. ç_ç*


Stupendo.
Difficoltà di lettura in lingua: facile.

NOTA: in questa trama ho visto che i ‘Master’ sono chiamati ‘Magister’… cioè, io spero lo cambino in ‘Maestro’ o qualcos’altro, perché scusate ma il ‘Magister’ è un altro (vedi La Principessa)…. o no? Vi piace come traduzione?