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mercoledì 9 aprile 2014

Recensione: "Abisso di tenebra", di Gena Showalter

Abisso di tenebra (Last Kiss Goodnight)
Serie Otherworld Assassins #1
Autrice: Gena Showalter
Editore: Harlequin Mondadori – Bluenocturne n° 97
Prezzo 6,50 euro – solo cartaceo
Acquistabile QUI o in edicola

Trama
Altissimo, muscoloso, dotato di oscuri poteri, Solomon Judah è abituato a sentirsi definire mostro, ma mai avrebbe pensato di ritrovarsi un giorno chiuso in una gabbia del Cirque des Monstres, esibito insieme ad altre creature aliene come un fenomeno da baraccone. L'unico raggio di sole in quella cupa esistenza è Vika, la bellissima umana che accudisce gli ospiti dell'orrendo serraglio, sopportando in silenzio il loro odio. Lei è la chiave della salvezza, e a Solomon basta un bacio per rendersi conto che non è solo lussuria ciò che lo attira verso quella bionda eccitante e sensuale. Le loro anime sono gemelle, i loro corpi sono fatti l'uno per l'altro. Ma un nero abisso di tenebra minaccia di separarli per sempre... 



Non è una recensione facile stavolta perché in generale mi è piaciuto molto.. l’idea, i personaggi e l’ambientazione sono ben sviluppati, però ci sono certi aspetti che mi sarebbe piaciuto fossero spiegati ed approfonditi meglio... cercherò insomma di parlarvi di tutto senza fare spoiler o raccontare troppo, nella speranza che scrivendo man mano io riesca anche a decidermi a proposito di che voto dare a questo libro, perché ora come ora sono molto indecisa!

Iniziamo dalla storia e l’idea di fondo.. dalle prime pagine scopriamo che Solomon Judah è uno spietato killer facente parte di un’organizzazione chiamata IRA: Investigazione e Rimozione degli Alieni. Eh sì, perché in questo mondo creato dalla Showalter esistono gli alieni, che anni addietro sono arrivati sulla terra, ma non sono per niente bene accetti dagli umani, che anzi appena possono li cacciano e respingono in ogni modo. Quindi ovviamente nel governo non possono mancare unità segrete che si occupino appunto di alieni, che si tratti di salvarli oppure ucciderli. Questo è l’ambiente in cui ci troviamo e Solomon, anche lui alieno però cresciuto da genitori umani adottivi, è il più abile tra tutti gli assassini dell’IRA.
Purtroppo questa parte dove si parla dell’unità segreta e del fatto che la terra sia popolata da altre razze è molto breve.. e infatti questo è uno dei miei piccoli “crucci” riguardanti questo libro: l’idea mi piace tanto però mi sarebbe piaciuto ancor di più se fossero stati approfonditi meglio sia le caratteristiche delle varie razze e la loro comparsa che l’IRA stessa. Capisco anche che questo primo libro è incentrato sul personaggio di Solomon e quindi doveva concentrarsi su di lui ed entrare nel vivo della storia il prima possibile, però potendo avrei preferito che l’autrice spendesse qualche parola in più per descrivere questo mondo interessante!

Illustrazione di Nathalia Suellen
Dopo pochi capitoli iniziali (ma come succede non ve lo dico) Solomon si ritrova catturato e rinchiuso nel Cirque des Monstres, il circo di proprietà di Jecis Lukas, uomo spietato ed orribile (odio istantaneo fin dal primo capitolo) che espone in gabbia gli alieni catturati – Solomon compreso- proprio come bestie da circo, il tutto per offrire un semplice spettacolo alla gente che paga per vedere delle persone rinchiuse! La mostruosità di tutto questo, la crudeltà di Jecis e della guardia Matas, le descrizioni del circo e delle condizioni degli alieni rendono però l’ambiente e l’atmosfera alla perfezione, infatti la parte ambientata nel circo è quella che mi è piaciuta di più!
Nel circo però non ci sono solo persone orribili.. per fortuna Solomon incontrerà Vika, la figlia di Jecis, che ha il compito di accudire gli alieni, nutrirli, e pulire le gabbie (e lavarli :-D).. tra loro inizialmente c’è uno strano rapporto che non saprei bene come descrivere.. la povera ragazza, anche lei vittima da tutta la vita del padre violento, è odiata e maltrattata dagli alieni (per quanto possibile, dato che sono in gabbia) che ovviamente vorrebbero essere liberati, e inizialmente Solomon non fa eccezione: la ucciderebbe se servisse a riavere la libertà che tanto desidera. Ma man mano le cose cambiano: pur non potendo liberare né lui né gli altri e nonostante le continue minacce ed insulti, Vika continua, come ha sempre fatto, ad essere gentile con tutti gli alieni compreso Solomon.. e per la prima volta lui sperimenta quindi un’esperienza nuova: le cure di qualcuno che tiene a lui (diciamo un po’ di più rispetto agli altri J) e che non ne ha paura né lo chiama mostro. Se poi a questo aggiungiamo il fatto che è la donna più bella lui abbia mai visto, beh.. potete immaginare! Diciamo che nel suo piano di fuga non sarà più compreso l’ucciderla! J
L'attrazione per lei lo bruciava a fondo, in modo inesorabile, e non soltanto perchè era la donna più bella che avesse mai visto. L'aspetto fisico contava ben poco per lui. Era il modo in cui lo trattava. Come se tenesse a lui. Che cosa doveva fare con lei?

Insomma, non è un insta-love, o almeno non proprio, ma in ogni caso mi è piaciuta l’evoluzione del loro rapporto e non posso che dire che insieme sono proprio belli: lei bionda con gli occhi viola e lui capelli scuri ed occhi azzurri.. sono proprio una bella coppia! La bella e la bestia del 2014!