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sabato 3 maggio 2014

Recensione: "Implosion", di M. J. Heron

Implosion
Serie Implosion #1
Autrice: M. J. Heron
Editore: DeAgostisi
Pagine 382
Cartaceo 9,90 € - ebook 4,99 €

Trama:
Un segreto oscuro. Un potere nascosto. Un amore più forte del destino.
Non è affatto un giorno come un altro. Il destino ha premuto il tasto on.

Le loro vite stanno per cambiare in modo definitivo.

Quando Katherine Evans incontra Armand non sa che dietro quelle sembianze da bello e dannato si cela uno dei più potenti Generali dell'Antica Stirpe. Non può immaginare che sarà proprio lui la sua salvezza... o la sua rovina, né può conoscere il suo vero piano: crudele, spietato, oscuro come le tenebre.
Un paranormal venato di fantasy in cui gli eventi si susseguono con i ritmi del thriller. Una verità agghiacciante sta per essere svelata. Nessuno è più al sicuro, i protagonisti stanno per essere soffocati dalle loro stesse esistenze. Ognuno di loro nasconde un segreto, nessuno può permettersi di fallire. Una sola certezza: quando supera se stesso, l'amore può uccidere.
Se nulla è come sembra, come fai a prendere la strada giusta
Tu chi sceglieresti tra chi ti ha dato la vita e chi potrebbe togliertela? La risposta potrebbe non essere così ovvia.
Per questo romanzo avevo aspettative molto alte, avevo letto in giro tanti pareri positivi e, come c'è scritto nella trama, credevo che mi sarei imbattuta quasi in un thriller, o comunque in un libro che sarebbe stato impossibile mettere giù. Invece a me è successa la cosa opposta: ho faticato a tenerlo in mano per continuare la lettura, tanto che per terminarlo ci ho messo un sacco di tempo.
Non è che sia stata proprio una pessima lettura, in questo caso il problema è stato semplicemente che i personaggi (tutti, ma in particolar modo i principali) non sono riusciti a piacermi, a farsi amare, a coinvolgermi nella storia e nei loro pensieri e sentimenti, ma mi sono sembrati come degli attori troppo impostati che recitavano a memoria le loro battute, senza metterci il minimo sentimento. Uno spettacolo di teatro mal riuscito.
La storia in sè alla fine non è stata neanche tanto brutta o scontata, c'è stato qualche colpo di scena, elementi fantasy e drammi familiari & co. che non mi sono dispiaciuti, ma purtroppo non mi hanno nemmeno sbalordita come avrei sperato succedesse.
Katherine, la protagonista, mi è risultata totalmente indifferente -e a tratti quasi noiosa- per tutta la durata del romanzo: studentessa di storia dell'arte, ovviamente fidanzata con il bello ma stronzo di turno che non la tratta come meriterebbe, si innamora a prima vista del nuovo assistente incontrato all'università, Armand. Che ovviamente è figo, più grande di lei, gentile, premuroso, forte, ecc ecc ecc tutte caratteristiche che già sappiamo ed abbiamo letto e stra-letto in qualunque altro romanzo che contenga una qualsivoglia storia d'amore. Troppi stereotipi già visti e rivisti ed un amore che nasce letteralmente da una riga all'altra: troppo veloce, troppo strano, troppo finto e che non ha saputo affatto coinvolgermi -anzi è arrivato a darmi quasi fastidio- per certi comportamenti assurdi tenuti dai protagonisti, che spesso agivano in modo del tutto incoerente con i loro pensieri e ragionamenti.
Purtroppo quindi non è stata la lettura trascinante ed emozionante che credevo, ma solo un romanzo che non vedevo l'ora di finire per passare ad altro. Il fatto è che una bella storia, o comunque una trama impostata abbastanza bene, da sola non basta: i personaggi sono il motore, l'azione e la vita stessa del racconto ed in questo libro proprio loro hanno rappresentato l'anello debole.
Ho deciso di assegnare comunque 3 stelline, perchè alcuni elementi della storia mi sono abbastanza piaciuti, anche se per il resto non mi ha emozionata per niente.